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| Un altro mondo è probabile - il blog del libro su Banca Etica |
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| C’è un libro che parla di persone che hanno creato una banca lontana dai poteri forti ma vicina al cuore di un’Italia creativa, aperta, solidale. E c’è questo blog. Un microfono aperto per chi questa Italia la costruisce, pezzo per pezzo, ogni giorno. |
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| Qualche motivo per tifare il vulcano |
21 aprile
2010 |


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Quando l'Eyjafjjoell ha cominciato ad eruttare ero a Malta, per l'assemblea di Febea, la Federazione Europea delle Banche Etiche e Alternative. Nonostante tutto sono riuscito a prendere un aereo per Roma e poi, da lì, l'ultimo treno per Padova. Ad alcuni colleghi è andata anche peggio: c'è chi si è imbarcato per Catania, chi, da Roma, ha preso un taxi per Parigi o Oslo e chi, come Jacky, ha deciso di farsi due giorni di vacanza sull'isola.A pensarci bene sono contento che il vulcano islandese si sia rimesso in attività. Le riunioni e i convegni che sono saltati in questi giorni hanno restituito alle persone un pò di tempo per pensare, per finire progetti che da mesi erano in sospeso, oppure per passare qualche ora in più con la famiglia o gli amici. In migliaia hanno riscoperto il treno, hanno viaggiato in macchine a noleggio con sconosciuti, con cui magari hanno fatto amicizia. Sicuramente sono nati nuovi amori. Oggi ho letto un articolo di Massimo Fini sul Fatto Quotidiano. Dice in sostanza che "fa il tifo per il vulcano islandese" perché è bene che ogni tanto "la natura, indifferente, imparziale e moralmente amorale, ricordi all'uomo (che sta diventando la bestia più stupida del Creato), che non è il padrone del mondo". E continua: "abbiamo creato un sistema talmente complesso, integrato e universale che qualsiasi fatto negativo in qualsiasi parte del mondo lo inceppa. Noi abbiamo un solo motore, abbiamo omologato il pianeta a un’unica dimensione, ad un unico sistema, ad un unico modello". "Verrà il giorno, non più tanto lontano, in cui questo sistema imploderà su se stesso. Basterà che uno spillo cada in Giappone". Se vogliamo salvare il pianeta - come scriviamo nell'ultimo capitolo del libro - non possiamo più pensare di "rallentare" la corsa. Dobbiamo proprio cambiare il percorso. Per capire come fare, potremmo partire già dall'organizzazione delle nostre vacanze. Perché non visitiamo una delle "città del futuro" presentate oggi da Repubblica? Potremmo andare a Bolzano a vedere il quartiere Casenove, realizzato secondo i dettami dell'efficienza energetica, oppure prendere il treno per Friburgo, in mezzo alla foresta nera, dove nel quartiere di Vauban le case producono più energia di quanta ne consumino. Se il vulcano può aiutarci a fare queste riflessioni vorrà dire che il blocco del traffico aereo per una settimana non sarà stato vano. |
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