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| Fiasco Produzioni SRL: il blog di Efraim Medina Reyes |
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| Questo, come tutto quello che faccio, è un tentativo di comunicare quanto io mi senta assurdo e inappropriato in questo mondo. So di essere un fallimento, un'esplosione emotiva piena di ferite, canzoni e selvaggia voglia di vivere. |
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| LA SUPERFICIE |
4 novembre
2009 |


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La tua stupida vita è una cella. Nel bagno tutte quelle creme e fragranze, la gamma di trucchi e aspirazioni inutili. Il tuo sbiadito fidanzato, le regole che t’impone con domestica arroganza. Sei tanto vuota che hai solo l'idea di te stessa e una serie di mestieri che consideri improrogabili. Non sai niente di me, non puoi capirlo. Mi temi, la mia voce è un feticcio furioso che ti rifiuti di ascoltare. Sei fredda e gentile, non sai che significa il tempo, non sai che significa il significato di qualunque elemento, concetto, oggetto. La tua mente è piena di argomenti, dell’appreso, delle tue svogliate relazioni, il tuo equilibrio, il tuo compagno. Quell'omuncolo che si adatta alla misura, un ente dominabile, sottomettibile, menzionabile. Vivi sulla superficie di quello che consideri qualcosa di tuo, vai a cenare, ballare, passeggiare. E la dose di sesso che deriva come abitudine, che si appaga, che ti scuote e ti abbandona nel punto di rottura. È un bel giorno a Bogotà, scrivo e osservo fuori la luce che accarezza l'erba ancora umida. L'amore non è un impulso né un'attività, l'amore non è un manuale di comportamento e salute, non è un patto né un segreto. Non è un appuntamento né il letto di un motel che si macchia di bava e secrezioni. Sai cos'è? No, affetto. La tua realtà funzionale ha sterminato il linguaggio, quello che chiami dialogo è solo un insieme di parole che si ripetono fino a perderne il senso. Non sei niente, nessuno, nessuna. Solo le mie mani potrebbero fare a pezzi il tuo vestito e tirarti fuori dalla tomba, solo le mie labbra potrebbero scuotere il muro delle tue certezze. Quello che definisce il tempo è la possibilità di incontrarci. Ma sei compromessa, hai già una pomposa lista di sottomissioni. Non esiste in te la forza per cambiare rotta in questo giorno, nella tua vita. Hai la filosofia dei tuoi atteggiamenti, l'arroganza delle tue precarie decisioni. Quello che immagini e credi sia qualcosa di molto tuo sarà il tuo epitaffio. Tuttavia, sarò proprio lì. In un posto più dentro te della tua carne e della tua anima. Più dentro te che l'indeciso e impotente amore di chi giura di amarti, più dentro te di quelli che ti hanno penetrato con loro peni giocattolo e le loro nane dita. Il sole si leva tra le nuvole, le pietre rifulgono. Esse, immobili e senza cuore, sono più vive di te. Le guardo e le amo, sento il calore che emanano e mi domando che cosa sarà di te. |
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