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| Con le parole e con le immagini: il blog di Cristina Comencini |
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| "L'illusione del bene": il mio nuovo romanzo è quello che amo di più |
16 settembre
2007 |


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Sono appena rientrata da Mantova dove ho presentato il mio nuovo romanzo, L’illusione del bene. E’ stata una giornata intensa e piena di emozioni: tanta gente, tanto dibattito intorno ai temi e ai personaggi del romanzo. Un libro che avevo in mente già da anni e che ho trovato finalmente il coraggio di scrivere. E’ difficile parlare della propria opera, si rischia sempre la falsità. Però credo che il libro possa essere un punto di partenza per tante idee e sentimenti che agitano i nostri cuori e le nostre menti. Così preferisco trascrivere le parole di un lettore, sperando che possano avviare anche tra di noi uno scambio sulla materia di questo romanzo che amo forse più di tutti gli altri. La citazione è tratta da una lettera di una mia carissima amica francese a cui lo avevo inviato. “...sono temi così vicini a noi, che hanno toccato la nostra anima e i nostri cuori da tanto tempo, sei riuscita a intrecciare l’osservazione perspicace e giusta del quotidiano con il dibattito delle idee, in modo che alla fine della lettura, restino più emozioni che certezze.” Paule Baisnée.
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I vostri commenti
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| Il commento di angelacantile |
21 luglio
2008 |


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| Ciao Cristina, ho finito di leggere da qualche ora L'illusione del bene. Credo ci siano libri che ti accompagnano per l'intera vita, questo è uno di essi...! grazie. Angela-
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| Il commento di UMBERTO PENNESTRI' |
18 maggio
2008 |


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| Emozionante.Straordinario.Ho appena finito di leggere il libro "L'ILLUSIONE DEL BENE".Contenuto,scrittura fantastica,e' da tantissimo che non leggevo un libro ben fatto.
Complimenti all'autrice. |

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| Il commento di andrea |
3 gennaio
2008 |


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| Questa notte ho finito di leggere il libro e mi sono posto la domanda su quale fosse l'argomento o la domanda che mi ha più sensibilizzato. Di fondo emerge la richiesta di fare i conti col passato ( anche se il vecchio PCI li ha fatti, non vedo lo stesso in altri partiti ) ma ciò che mi ha più colpito e fatto riflettere è la domanda se sia "giusto" che le nuove generazioni non abbiano ideali per cui battersi ma mirino soprattutto ad una vita normale che principalmente soddisfi i bisogni del singolo. Cioè l'esatto contrario di ciò per cui si è battuto Mario. |

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| Il commento di Giulia |
18 dicembre
2007 |


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| Buongiorno Cristina, l'ho appena vista al programma "Cominciamo bene prima" e rimango sempre affascinata dal suo modo di parlare, è fantastica! Sono venuta alla presentazione del libro, a Milano .. complimenti, è un libro che ti coinvolge e quello che mi piace di più di lei è che mette intelligenza, passione e lei stessa in ogni cosa che fa, dal cinema, al teatro e alla scrittura. COMPLIMENTI! Giulia |

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| Il commento di nicoletta pannocchia |
9 dicembre
2007 |


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| Cara Cristina, sto leggendo il tuo libro e lo sto trovando straordinario. Anchi'io (ho 46 anni), faccio parte di quella storia e anch'io ritengo che non si siano fatti i conti fino in fondo con quel passato e con quella ideologia. Il tuo romanzo è un'opportunità straordinaria, perchè attraverso vicende umane riesce a smuovere sentimenti e ricordi, non solo ragionamenti astratti. Penso spesso a mio padre (ormai morto), resistente, comunista e funzionario del PCI, ai suoi viaggi in Russia negli anni '60 e, più radi, negli anni '70. Penso alla sua storia di persona aperta, mai dogmatica, disposta ad ammettare gli errori, a capire.Tuttavia mi chiedo come è stato possibile separare giustizia e libertà e come tanti, ancora non abbiano capito. |

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| Il commento di Enrico Meroni |
18 novembre
2007 |


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| E' un libro molto bello: l'ho letto in poche ore. Sono un coetaneo del protagonista ecc. ecc. Ma: per il bene di chi ci si era illusi? Dov'è il...proletariato nel tuo romanzo? Mentre rischiamo di riavvitarci intorno al nostro ombelico, è già passato da un'altra parte. E si sa quale!
Comunque, con stima. |

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| Il commento di carla |
14 novembre
2007 |


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| Ho chiuso la pagina dei ringraziamenti questa mattina, in un autobus affollato, che sapeva di umanità.Ho fatto il percorso inverso dal cinema (Và dove ti porta il cuore; Il più bel giorno della mia vita; La bestia nel cuore), al teatro (Le due partite) e ai libri (Il cappotto del turco; L'illusione del bene), ma è un pò come un numero palindromo: i volti si materiailzzano, non so se siano voci di dentro che trovano umane sembianze, ma le risconosco come familiari.Ho amato una persona che nell'89 aveva 20 anni, che ancora oggi entrando in una libreria si stupisce di poter decidere quale libro farsi venire incontro, quale storia farsi raccontare.Davanti a questo stupore, avrei voluto un'ascia anch'io,tante volte... |

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| Il commento di elvira |
12 novembre
2007 |


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| Ho appena ascoltato a Fahrenheit la notizia della sua vittoria con L'ILLUSIONE DEL BENE per il libro del mese di Fahre. Ne sono felice e mi congratulo, perché il suo libro mi ha veramente emozionato e fatto riflettere profondamente. elvira |

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| Il commento di Salvatore Giovanni Battista Grimaldi |
30 ottobre
2007 |


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| come dicevo, l'errore che spesso si compie è rivolgersi a soffrenze e realtà mille miglia lontane da noi, comunque degne di nota, ma si tende a disprezzare o ignorare le ferite e cicatrici, nel corpo e nell'anima dei nostri vicini; dei quali ci accorgiamo della dipartita, solo per il fetore di putrefazione proveniente dai loro alloggi, solitari; mentre si torna da vacanze da sogno in paesi esotici. "Ci sono più cose in terra, Orazio, che in cielo e sulle stelle", recitava il bardo. Guardiamo, stendendo lo sguardo più vicino a noi e troveremò altro su cui riflettere. A disposizione per qualsiasi approfondimento. P.S. dato il materiale film e foto, raccolto, come faccio per consegnarvelo, è anche e sopratutto Vostro. Con Stima. Salvo |

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| Il commento di Salvatore Giovanni Battista Grimaldi |
29 ottobre
2007 |


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| In questa serata del 29 ottobre, a Roma, tra le tante esistenze, anche le nostre si sono incrociate. l'occasione; la presentazione della Sua ultima fatica e soddisfazione letteraria, l'essere a Roma il giornalista cinematografico per la testata: " La Sicilia", Turi Pittera, ed io, in qualità di presidente dell'Associazione Aci & Galatea-Roma, struttura logistica presente a Roma, Via S. Giovanni in Laterano, ed in Sicilia in Acireale, Via Mons. Genuardi.
Dovendo fare un articolo, il detto Pittera, mi sono permesso di "completare, o accompagnare" un sunto scritto con delle immagini e filmati, discreti e con consenso richiesto.
Nel merito del suo testo, non avendolo approfondito, non intendo esprimermi, se non per un punto; prosegue...
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| Il commento di severino saccardi |
23 ottobre
2007 |


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| Reduce, da qualche ora, dall'interessante dibattito presso la "Feltrinelli" di Firenze, confermo la mia condivisione, relativa anche alla tua (posso usare il "tu"?) esortazione a reimpare, laicamente ed in maniera non totalizzante, a guardare avanti.
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| Il commento di Marco Bertoli |
6 ottobre
2007 |


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| Cristina, ho letto il tuo libro e faccio mie le parole di Silvana Mazzocchi che, su Repubblica, scrive: “Cristina Comencini è riuscita ad affrontare una materia scomoda con coraggio e intelligenza”.Come dicesti a Mantova, occorre avere il coraggio di mettere in discussione le proprie idee: si perdono delle certezze; ma, occorre farlo! Rimettere in moto la mente per modificare il pensiero che è bello perché modificabile. Fare come i matematici secondo i quali una teoria è vera se falsificabile. Il nostro modo di pensare deve cambiare, andare oltre quello che la politica, ad esempio, ci propina. È necessario vedere le contraddizioni del nostro pensiero perché questo modo di comportarsi apre a nuovi orizzonti. Sofia, ad esempio, non ha saputo andare controcorrente, ha avuto paura e, per salvare la propria vita e quella di Ania, ha lasciato che la figlia (Irina) venisse rinchiusa in una casa di cura e resa un’inetta. Grazie per aver scritto un libro bello, intenso e scomodo. Mi auguro che sia proposto nelle scuole come argomento di riflessione e tu possa farne un film (Virna Lisi, nel ruolo della nonna, sarebbe perfetta – se posso permettermi). Grazie, Crtistina, per la passione e il coraggio che metti nel tuo lavoro come scrittrice, regista cinematografica (vedi film quali “”Il più bel giorno della mia vita” e “La bestia nel cuore” (una Mezzogiorno da Oscar)) dove tratti, in maniera eccelsa, temi quali l’omosessualità maschile e femminile e gli abusi domestici sui minori) e teatrale (“Due partite” è una commedia meravigliosa recitata in modo splendido da quattro attrici una più brava dell’altra – Margherita Buy su tutte: due generazioni a confronto su tematiche diverse (tradimento, fecondazione assistita, maternità, carriera…) perché diverse le epoche nelle quali vivono le protagoniste). |

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| Il commento di GINO TARABOI |
30 settembre
2007 |


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| ciao ci siamo conosciuti a milano,ti lascio la mia web così puoi vedere i miei lavori come d' accordo.. Ciao Gino
www.ginotaraboi.it |

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| Il commento di silvia |
23 settembre
2007 |


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| ciao cristina, ho appena letto che verrai anche a Roma per presentare il tuo libro...non mancherò ! Pensa che io feci una tesina alla maturità intitoloata "Il sogno e l'illusione".Diciamo che l'adolescente vive di illusioni,spaventato dalla società si lascia cullare dai sogni,unica via di uscita,la porta verso un futuro migliore,è impossibile da capire se non sei adolescente...gli adulti sono a volte così razionali che se solo un individuo tenta una via di fuga viene stigmatizzato, emarginato etichettato ...non ci rimane che scrivere, dare libero sfogo ai nostri pensieri tramite l' arte,non facciamoci tappare la bocca da chi se l'è fatta tappare realizziamo i nosri sogni non lasciatevi cadere nell' illusione
silvia |

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| Il commento di Marisa |
17 settembre
2007 |


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| Io a Mantova c'ero, grazie Cristina! Ma le domande del pubblico mi hanno lasciata nello sconforto. Tutti a chiedere di problemi identitari e nulla di pratico. Soprattutto i giovani. Io sono timida, non ho avuto il coraggio di alzare la mano. Avrei voluto chiederti se "ripensare alla sinistra" significa anche ripensare a cosa vuol dire "essere un/una intellettuale di sinistra". Proprio in questi giorni, in cui sembra esssere diventata una offesa (mi riferisco al dibattito sui lavavetri) e impazza il Vaffa-day di Grillo... insomma possiamo ridefinire cosa significa essere intellettuali di sinistra oggi? |

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| Il commento di Carmen |
16 settembre
2007 |


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| Non vedo l'ora di poter leggere questo nuovo romanzo...dalle parole della tua carissima amica, nonchè dal titolo, si percepisce l'illusione e non la certezza.
Non c'è verità più vera.
La certezza, per quanto possiamo rincorrerla, non l'avremo mai tutta nostra.
E' solo l'illusione, in fondo, che ci appartiene...nella vita di tutti i giorni così come nelle giornate importanti.
E forse, la vera illusione è proprio la vera certezza.
Quella che crediamo di non possedere.
Un bacio Cristina! |

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