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| Con le parole e con le immagini: il blog di Cristina Comencini |
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| Reduce dallo Strega |
7 luglio
2008 |


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| Miei cari, finalmente a casa, lo Strega è finito! L’esperienza mi ha lasciato svuotata. Al di là dei libri, tutti secondo me con molte qualità, è incredibile come un premio nato per volontà di un gruppo di scrittori sia diventata una gara tra editori, in cui spesso vince il più forte. Il libro di Giordano racconta molto bene i ragazzi, ma anche il libro di Rea è bello e interessanti sono i romanzi di De Silva e Ravera. Il problema è che la scrittura non mi sembra sia più in gioco nel premio più prestigioso d’Italia, e questa è una tristezza di tutti. Mi piacerebbe sapere chi avresti votato tu, Marco! Per me è difficile dirlo, sono troppo parte in causa. Il film da Due Partite lo sta girando Enzo Monteleone (El Alamein), che è molto bravo e sensibile. Dopo aver messo in scena tre volte il testo a teatro, avevo voglia che qualcuno (un uomo perché no?) guardasse le donne della mia commedia. Sono diventate otto: le quattro madri degli anni sessanta (Margherita Buy, Isabella Ferrari, Marina Massironi, Paola Cortellesi) e le loro quattro figlie in ordine (Carolina Crescentini, Alba Rochwacher, Valeria Milillo, Claudia Pandolfi). Penso al futuro. Mi chiedo se “L’illusione del bene” sarà il mio prossimo film. Ci penso tutti i giorni. Da un lato mi sembra che il tema, i personaggi, i sentimenti, sono così importanti oggi, dall’altro ho paura di diventare, come dice mia figlia, “una fabbrica di biscotti”: Libro-film, libro-film. Non l’ho fatto che una volta, con la Bestia nel cuore, ho sempre cercato di tenere distinte le due carriere, e ora sembrano unirsi pericolosamente. Fatemi sapere il vostro parere: “L’illusione del bene” sarebbe un bel film? |
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I vostri commenti
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| Il commento di Marco Matteucci |
12 ottobre
2008 |


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| Buongiorno Cristina,
sono un suo tardivo ammiratore, arrivo tardi anche nella scoperta del suo blog. Ho visto solo poco tempo fa "La bestia nel cuore" e solo dopo aver visto il film ho letto il libro. Voglio ringraziarla per le emozioni che mi ha fatto provare, quel che ho visto e letto occupa una parte dei miei pensieri da parecchi giorni; mi sono affezionato ai personaggi di questa terribile storia come mi capita sempre quando un libro o un film mi emozionano in maniera profonda, e mi inducono anche a riflettere su argomenti così drammatici come le violenze che si consumano in silenzio nelle famiglie. Domani cercherò "L'illusione del bene".
Grazie ancora. |

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| Il commento di Marco |
29 settembre
2008 |


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| Cristina, ho letto su Cinecittà news che "L'illusione del bene" diventerà un film i cui sceneggiatori sarete tu, Rulli e Petraglia. Sono troppo felice! Buon lavoro! |

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| Il commento di IAIA |
20 settembre
2008 |


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| L'illusione del bene sarebbe uno splendido film..a quasi un'anno dalle lettura della bestia nel cuore ho visto il film..un bel film..ma il libro non ha eguali..non lo diriga lei il film..faccia come due partite..lo affidi al punto di vista di qualcun'altro..il suo l'ha già espresso magnificamente nel libro e l'arte di un capolavoro non è ripetibile anke se in arti diverse credo sarebbe sempre un gradino più giù..con immensa stima e affetto Iaia. |

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| Il commento di valentino |
18 settembre
2008 |


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| Ciao. Sono Valentino Corvino. Sto scrivendo le musiche per la lettura de "L'illusione del bene" a Bologna il 2 ottobre prossimo con Marco Baliani. Ho letto il tuo libro (alcune pagine per decine di volte) e mi piace molto. Io leggo molto ma raramente ri-leggo. In questo caso mi ha fatto molto piacere scoprire come non mi stanco mai di rileggere ogni volta i passi sui quali devo comporre e, anzi, trovo sempre qualche spunto per nuova riflessione e di ispirazione.. Ci conosceremo giorno 2 ma volevo anticiparti i miei complimenti e la mia gioia nel lavorare sul tuo testo. Spero di restituire una musica degna.
Valentino |

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| Il commento di Raoul |
15 settembre
2008 |


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| ..vorrei tanto che "L'illusione del bene" rimanesse solo un ottimo libro. Credo che così faresti felice i miglia di Mario che come noi hanno navigato in questo oceano di mezzo secolo. |

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| Il commento di silvia |
12 settembre
2008 |


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| Ieri sera su Rai 3 hanno trasmesso "La bestia nel cuore" e mi sono resa conto che hanno non solo censurato ma anche tagliato dei pezzi,quando contemporaneamente su Rai 1 veniva trasmessa Miss Italia,un programma che andrebbe proprio tolto dalla tv in quanto fa solo male alla salute psichica e fisica!!vorrei esprimere la mia indignazione nei confronti di chi censura l'arte e che nello stesso tempo manipola la tv(che è il maggior mezzo di comunicazione della società occidentale e dunque,purtroppo,il più influente),proponendoci falsi miti a scopo prettamente commerciale.E' una vergogna!! |

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| Il commento di silvia |
15 agosto
2008 |


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| Per concludere..hai l' approvazione anche da parte del mio ragazzo, nel caso volessi trasformare il libro "L' illusione del bene" in un film. Dice che è raro leggere libri così belli..
Io credo che non sia "rischioso" dare vita ai propri libri.. ovviamente verranno tagliati dei pezzi anche importanti, come è successo con "La bestia nel cuore"..però pensaci..ne è valsa la pena! Sei quasi arrivata all' oscar! ..Quasi..e chissà se questa non sarà la volta buona..
in bocca al lupo!
silvia.. |

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| Il commento di silvia |
15 agosto
2008 |


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| ciao Cristina, il tuo libro l' ho comprato ma non l' ho ancora letto. Ho assistito però allo spettacolo teatrale "Due partite"..non c'è che dire:spettacolare! Mi domando però come farai a trasformarlo in un film dato che le 4(o 8..)protagoniste dialogano in una stanza e soprattutto sedute ad un tavolo. Chissà..forse hai intenzione di dare vita alle loro storie, di rendere visibile ciò che noi pubblico abbiamo creato nella nostra mente, dando un' immagine a ciò che le protagoniste hanno narrato (in maniera a dir poco eccezionale).
Un' altra domanda: "Perchè per il film hai scelto la Crescentini e non, per esempio, un' attrice del calibro di Jasmin Trinca?"
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| Il commento di Chiara |
1 agosto
2008 |


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| Aspetto con ansia questo nuovo film (senza remore sul binomio letteratura-cinema, a maggior ragione se l'autore diviene sceneggiatore).
Da tempo, delusa dai film biografici sugli artisti popolari, mi affascinava l'idea di un lungometraggio, partendo dall'opera di un pittore contemporaneo. Una scelta potrebbe essere Giovanni Gasparro, scoperto navigando sulla rete:
http://www.giogasparro.blogspot.com/
Con la regia di Cristina Comencini smusserebbe il suo impatto esplicitamente drammatico.
Grazie e buon cinema!!!
Chiara |

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| Il commento di Leonardo |
27 luglio
2008 |


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| Ciao Cristina
il libro è coinvolgente e naturalmente molto di quello che succede è "visibile" come qualcosa di cinematografico.
Quindi mi pare giusto che se ne tragga una storia visibile ad un pubblico maggiore di quello librario, che come si sà e sempre più scarso di quello cimnematografico.
A proposito di ciò come è possibile inviarti o farti vedere delle idee a proposito di una sceneggiatura/trattamento tratta da "La storia della bambola abbandonata" di Brecht,Sastre e Strehler? aspetto tue gradite notizie...baci e cordiali saluti
Leonardo |

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| Il commento di antonella fiore |
21 luglio
2008 |


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| ho acquistato l'illusione del bene il 17/7 l'ho terminato poco fa, 21/7 ore 16.45. grazie per il profondo respiro che questa storia ha dato alla mia anima. credo che il film sia necessario. è necessario dare i volti a questi personaggi e farli urlare ancora, per sentirlli alle orecchie, oltre che al cuore, per non ammutolirli mai, per far urlare davero irina, per regalare questo respiro che ho provato io anche a chi non posa gli occhi su un libro ma su un film sì. questo libro, la sua storia, meritano la duplicazione delle possibilità di non lasciar andare, di fermare il più possibile le emozioni e le commozioni che suscita. antonella |

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| Il commento di umberto Pennestrì |
11 luglio
2008 |


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| L'illusione del bene e'gia'un film.
Nel momento che una persona legge un libro,si lascia trasportare dalle parole,dai significati.Un libro come quello scritto da lei,deve avere un seguito.Al cinema,certi passaggi ,potrebbero avere,una valenza di significato maggiore.
Le atmosfere,i personaggi,potrebbero creare il resto.Ci creda.
Distinti Saluti. |

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| Il commento di paolo gasperini |
11 luglio
2008 |


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| Troppo comodo parlare in questi termini dello Strega soprattutto se a farlo è un scrittrice che ha partecipato e ha visto andare deluse le proprie aspettative , secondo me
Giordano meritava di avere il riconoscimento migliore ma come al solito ci deve essere sotto il complotto , basta per cortesia. |

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| Il commento di alan zivojinovic |
10 luglio
2008 |


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| Nessuno ha mai provato, che io sappia a rovesciare la sequenza. Non trarre il film da un libro, ma al contrario, trarre un libro da un film.
Eppure gli spazi per lavorare, arricchire e inventare, ci sarebbero, eccome.
Ci hai mai pensato ?
Prima il film e dopo il libro.
Coerente anche da un punto di vista logico. Con il tempo ti viene voglia di arricchire alcuni aspetti che il film ha solo lambito o addirittura ignorato.
No ? |

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| Il commento di Marco |
8 luglio
2008 |


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| ) e credo che il film sarebbe un modo straordinario ed efficace per far conoscere ad un numero maggiore di persone i contenuti di un libro meraviglioso (hai capito per chi avrei votato): “un invito ad avere il coraggio di mettere in discussione le proprie idee, il proprio modo di pensare per vedere le contraddizioni del nostro pensiero e aprire la nostra mente a nuovi orizzonti”. È vero che la trasposizione libro-film l’hai fatta una sola volta ma se i risultati sono quelli de “la bestia nel cuore”, credo che tu non debba avere dubbi o timori. Approfitto di questa mail per farti i complimenti per il Golden Graal e augurarti “in bocca al lupo” per qualunque cosa tu decida i fare. |

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| Il commento di Marco |
8 luglio
2008 |


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| Cristina, sabato su “La Repubblica” è uscito un articolo dove si sottolinea come lo Strega sia legato, in effetti, più agli editori che non ai libri (Mondatori, Rizzoli…). Io credo che Tullio de Mauro farà un ottimo lavoro (gli amici della domenica cambieranno ogni tre anni, se non ricordo male e su Internet ad ogni libro sarà associata una scheda con relativa recensione). Ho già avuto modo di scriverti quello che penso del libro (ero a Mantova al festival della letteratura quando presentasti, credo per la prima volta, “L’illusione del bene” e, avendo letto il libro, non condivido la cristica di Arnaldo Colasanti) |

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