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| Con le parole e con le immagini: il blog di Cristina Comencini |
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| Un nuovo romanzo |
5 febbraio
2009 |


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Eccomi di nuovo qui. Ho letto i vostri articoli e i suggerimenti per il titolo, ma alla fine Due Partite non è stato detronizzato e così si chiamerà anche al cinema. Nella mia esperienza, se un titolo resiste, è quello buono. Intanto ho visto il film che Enzo Monteleone ha tratto dal mio testo, e mi è piaciuto tantissimo. L’incontro tra un’autrice donna, e lo sguardo maschile che si è posato su queste madri e figlie, mi sembra riuscito. Uscirà i primi di marzo e penso sarà amato come la commedia teatrale. Non sono riuscita a scrivervi niente, ero alle prese con un nuovo, per me molto coinvolgente romanzo. Una storia d’amore, di rabbia e desiderio, un combattimento che diventa infine comprensione totale tra un maschio e una femmina (li chiamo così, non donna e uomo, perché va in fondo alle parti più primarie, oscure e attraenti della differenza di genere). Un legame che forse non può realizzarsi nella vita di ogni giorno, ma che tutti credo sogniamo. Vi lascio una frase che potrebbe presentarlo, e aspetto con ansia le vostre parole.
Camminando nella notte, nel labirinto del cuore.
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I vostri commenti
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| Il commento di pagio |
8 febbraio
2010 |


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| Ciao Cristina, non sono solita lasciare commenti a " personaggi famosi " ma con te e' diverso sei una regista ed una scrittrice di granfama, ma ti vedo soprattutto donna, con tutta
la sensibilita' e la capacita' di leggere dentro e di andare oltre alle apparenze , che solo le donne riescono ad avere.
Ho visto e rivisto piu' volte i tuoi films ed ogni volta ho colto una sfumatura diversa .Oggi ti scrivo a proposito del tuo ultimo romanzo " quando la notte " -
Ho terminato di leggerlo oggi , l'ho divorato ,ho pianto e vissuto con Marina. L'amore profondo tra
Marina e Manfredi non nasce dall'intima conoscenza dei loro corpi ma dall'intimita' data dalla conoscenza delle reciproche ferite dell'anima. Il ritrovarsi con i dolori dell'altro in mano ha generato un'unione tanto forte da sopravvivere al tempo che scorre . Volevo solo ringraziarti perche' riesci a dare voce alle pieghe piu' nascoste dell'animo umano .Non ho vissuto l'incesto , ne l'infanticidio ma sei stata in grado di farmi capire con la tua arte cosa una persona possa provare in certe situazioni e di come il vissuto interiore molte volte sia cosi' diverrso dalla realta' ma possa condizionarla cosi' profondamente
Grazie
Paola
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| Il commento di edybellini |
18 dicembre
2009 |


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| Gentile Signora Comencini,
per caso mi è capitato per le mani il Suo ultimo romanzo"Quando la notte" e davvero l'ho trovato per i miei gusti bellisssimo quanto struggente nel suo inizio e fine..Questa lettura ha riscaldato nuovamente il mio cuore che avevo chiuso e stretto dietro ad una corazza d'acciaio!! Le donne...scrivono con il cuore in mano...cosa che agli uomini riesce a malapena!! La leggerò ancora! ELei è stata una gradita sorpresa!!
Cordialmente
Edy Bellini |

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| Il commento di A. |
15 settembre
2009 |


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| Cara Cristina...finalmente trovoil modo di scriverti.
Ho apprezzato tutti i tuoi film...ma è uno quello che mi ha stravolto e segnata...LA BESTIA NEL CUORE.
Quando l'ho visto,l emozione era così forte che non riuscivo più a respirare...quelle parole cristina...io le ripeto a me stessa da anni...le ferite che certe eperienze laceranti ci lasciano nell'anima...possonno solo diventare cicatrici...ma restano...eccome se restano.
A volte si incancreniscono e ci vuole un pò d impegno per ripulirle, altre volte non ti fanno dormire perchè si materializzano sotto forme di incubi e la notte diventa il momento più duro da affrontare.
Perchè nessuno può comprenderti...nessuno ti giustifica. Il dolore è solo il tuo e devi fare i conti tutti i giorni con l'impossibilità della vendetta.
Perchè vivo in provincia e il nome della famiglia non può essere sporcato, perchè è il fratello di mia madre e lei non riesce a gestire la situazione, perchè ha una figlia piccola e spesso siccome è divorziato la bimba dorme con lui nello stesso letto solo con le mutandine.
Ed io...io che posso fare cristina...io che a 28 anni sono una lupa, aggressiva che fa scappare tutti gli uomini che ha accanto?Io ch la bestia non ce l 'ho nel cuore ma sono io quella bestia che appena la tocchi salta e solo Dio sa che bisogno di carezze avrei. Psicoterapia, training autogeno e chi più ne ha più ne metta...soldi, persone e hanni impiegati per avere una vita normale.
Io che sono diventata sensibile da far paura che tutto quel che mi circonda mi offende e ferisce e di conseguenza io attacco...rognosa come una bestia.
Io che ho scelto sin da bambina di fare l'attrice perchè non volevo essere più io volevo dismettere i pannii di me stessa e diventare pura. Bianca. Serena.
Perchè io la serenità non l'ho mai conosciuta. La spensieratezza...e poi la voglia di un figlio...la mia rivalsa nei confronti di questa triste storia...E poi l'intervento all'utero e il diradarsi a 25 anni delle possibilità di avere una gravidanza.Ma poi con chi?Non amo come faccio?Allora il convincermi che i figli non bisogna farli per forza...perchè poi diventa un atto di egoismo e non di amore.Respiro...profondamente e vado avanti affinchè la miia esperienza aiuti qualcunaltro in maniera tale che il sacrificio sia valso a qulacosa. grazie per l'ascolto e grazie per le emozioni che ci regali e un pò ne sono convinta, ci dedichi.
tua A. |

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| Il commento di gaiaclerici |
13 settembre
2009 |


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| GEntilissima e coraggiosa Cristina Comencini..
le ho lasciato un commento su facebook non so dove è sparito. sono i complimenti per il su ultimo.. quando successe cogne nessuno lo diceva ma il commento sottovoce , che io sentivo di più dalle mie amiche mammine era . " sapessi quante volte lo avrei voluto fare anch'io ".... la gente fa figli per i motivi più disparati spesso senza conoscerli.. orologio biologico.. tentativi di tenere insieme rapporti finiti.. mancanza di senso della propia vita... all'esserino nascituro si da il compito di risollevare intere vite adulte, e di dare un senso alla propria e a qualle svilita dei genitori.... ore di interrogatori per chi vuole adottare ma alle coppie " normali ""... ovviamete non tutti si abbandonano a tali scempi " effettivi " ma si uccidono le persone in tanti modi... qui a varese forse l'ottanta per cento dei figli si droga, la coca è ovunque, la depressione e anoressia o bulimia sono diffusissime... io chiedo spesso alle mamme " ma tu lo sai perchè davvero hai messo al mondo una persona ?? " non lo sanno quasi mai... mi sentivo vuota... lo avevano le amiche.. mi davano la maternità in ufficio... un cataclisma... con 120milioni di orfani che assistono dalle grate degli orfanotrofi.... |

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| Il commento di Marianna |
8 settembre
2009 |


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| La versione cinematografica di "Due Partite" non mi è piaciuta.E' troppo statica per essere un film e ciò che nella versione teatrale è stato omesso per limite,sul grande schermo non è stato sfruttato come opportunità. Magari il problema è solo che volevo portarlo in scena con la mia compagnia e me lo sono sentito derubato! |

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| Il commento di scriviperme |
10 aprile
2009 |


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| Ho visto Due Partite e l'ho trovata una storia profonda, toccante, commovente, divertente, a volte un po' folle come siamo noi donne. Impossibile non riconoscersi. |

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| Il commento di Paola Budassi |
31 marzo
2009 |


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| Camminando nella notte, nel labirinto del cuore.
E con le luci dell'alba, il dedalo si dissolve.
Il sogno s'infrange. |

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| Il commento di roberto |
26 marzo
2009 |


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| l'illusione è sempre l' ultima speranza a morire . cosi non morirà mai quell'illusione che si può e ci fa vivere migliore.
La casa donanata a sonya il viaggio in america di sabrina, e oggi c'è una sola cosa da fare come di non tacere mai , a costo della vita della reputazione del dolore per noi uomini "ti amo" tra uomo e donna. ne vale una vita.
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| Il commento di Liliana Sacchi |
15 marzo
2009 |


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| Film "due partite" : nella realtà della storia del nostro Paese, le due generazioni sarebbero quelle delle nonne e delle nipoti. E' una scelta l'aver saltato completamente la generazione del cambiamento? Se sì, perchè? Grazie e cari saluti, Liliana |

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| Il commento di Nicola |
10 marzo
2009 |


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| Il film è stupendo l'ho visto venerdì scorso e ho incontrato altre persone su Internet che hanno voglia di rivederlo fino a 10 volte.
Cara Comencini non conoscevo i tuoi scritti ma mi sono comprato tutti i tuoi libri e ne parlo a chi conosco.
Purtroppo sono uno dei pochi uomini che condivide i problemi femminili.
Venerdì in sala Quattro Fontane erano presenti pochissimi uomini.
Qualche uomo accompagnava una donna. Ero uno degli unici uomini soli mentre ce n'erano di donne sole.
Come dici tu attraverso i personaggi nell'opera "DUE PARTITE" siamo ancora dei primitivi.
E' verissimo quello che dici tramite uno dei tuoi personaggi:
gli uomini amano molto le donne sposate con prole.
Comunque ho visto leggendo l'illusione del bene che sei molto attenta ai sentimenti sia maschili e femminili.
Nell'opera due partite è stupendo il pezzo finale:
"Un giorno esisterà la fanciulla e la donna, il cui nome non significherà più soltanto un contrapposto al maschile, ma qualcosa per sé, qualcosa per cui non si penserà a completamento e confine, ma solo a vita reale:
l'umanità femminile.
E questo progresso trasformerà l'esperienza dell'amore, che ora è piena d'errore, la muterà dal fondo, la riplasmerà in una relazione da essere umano a essere umano, non più maschio a femmina.
E questo più umano amore somiglierà a quello che noi faticosamente prepariamo, all'amore che in questo consiste:
che due solitudini si custodiscano, delimitino e salutino a vicenda."
Nella seconda parte è bella l'affermazione di Rossana:
Amo fare il medico perché posso toccare i bambini.
Quando ascolto il cuore di un bambino sembra voglia dirti: "Fai attenzione che io sono una cosa seria".
Giulia dice ad un certo momento:
ha commesso peccato chi mette nella testa della gente che non si può vivere senza famiglia.
Il che è verissimo.
Ho provato e proverò delle grandi emozioni a seguire i tuoi scritti.
Sono molto profondi e fanno molto pensare chi vuole percorrere itinerari veramente culturali.
Cristina grazie delle tue opere e continua così perché avrai senz'altro un pubblico numeroso.
Ciao.
Nicola. |

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| Il commento di Michela |
9 marzo
2009 |


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| Buongiorno signora Comencini,
le scrivo qui perchè è il primo posto che mi è venuto in mente per contattarla.
Ho appena finito di leggere "l'illusione del bene" , ed è stato molto faticoso, nel senso che sono riaffiorate in me domande che non mi ero più posta ed alle quali non so, adesso come prima, dare risposta. Ho 26 anni, il mio approccio alla politica è stato il pensiero anarchico (dei vecchi russi come Bakunin) poi sono passata per il comunismo ed in fine oggi sono di sinistra . Capisce? non sono anarchica, non sono comunista, sono di sinistra tutto e niente al tempo stesso...
mie posizioni a parte, quello che volevo chiederle è : il pensiero di Mario è il suo pensiero? La lettera di Irina l'ha scritta lei o l'ha realmente trovata ?
Mi piacerebbe se potesse rispondermi in privato. Da quando ho finito la scuola, non ho più trovato nessuno con cui dialogare dei valori della politica.. oggi in Italia l'unica preoccupazione (non mi tiro fuori,vale anche per me) è stare con o contro Berlusconi... tutto ciò che c'è dietro conta quasi nulla.
La ringrazio, spero a presto
Michela |

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| Il commento di Andrea |
8 marzo
2009 |


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| Buongiorno,
ho visto "Due partite" pochi giorni fa. Rimango ancora oggi impressionato dall'alto contenuto umano, morale, filosofico, letterario, cinematografico, sentimentale, psicologico di quest'opera.
La ringrazio di aver scritto quella "lungimirante" commedia.
Ancora grazie. |

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| Il commento di Agape77 |
6 marzo
2009 |


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| mi evoca uno scrittore insonne eppur un sognatore che s'attarda nei vicoli della sua città; un ragazzo che scopre l'amore dalla timidezza al coraggio di raggiungerlo;un giuoco, mosca cieca. la notte come quando cala il giorno, così la notte dal profondo emerge in tutta la sua fragile intimità, dove il pensiero si perde al primo passo, dove non devi cercare, come alla luce del giorno, bensì farti trovare, come le stelle allo sguardo. e non è un labirinto per arrivare al cuore, è un battito e levare che ti cerca, devi solo farlo entrare. |

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| Il commento di Nannarella |
1 marzo
2009 |


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| Nanà è l'anagramma di Anna ma è anche il futuro che Anna non ha è la sua espansione, la sua evasione, il suo lieto fine, è l'altra storia che Cristina Comencini potrebbe raccontare al mio posto che non ho parole.
Nanà è Anna e tutte noi donne |

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| Il commento di Valeria |
19 febbraio
2009 |


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| Cara Cristina,
tu dici dell’amore come “rabbia e desiderio”, come “combattimento che diventa infine comprensione totale” e io realizzo che questo sentimento qui, quello di cui parli, io non lo provo da… un secolo?
Non so quand’è l’ultima volta che ho combattuto con un “maschio” (e mi riferisco all’amore, ovviamente, perché per tutto il resto… lavoro, vita quotidiana, consuetudini sociali… è una battaglia perenne). In amore mi accorgo di aver sempre evitato lo scontro, soppresso la rabbia, di aver ogni volta cercato di mediare tra i desideri del mio compagno e… i desideri del mio compagno. Insomma passo la vita a incazzarmi perché viviamo in una società maschilista e poi, con il mio uomo, mi trasformo in una specie di geisha-martire eventualmente pronta al sacrificio. Nella mia stanza questa estate ho appeso un cartello: “Se vuoi la colazione a letto dormi in cucina”, dice. Il monito, in effetti, serve più a me che a lui: chiedo di essere trattata alla pari, pretendo rispetto, cerco il dialogo con questa strana razza che sono i maschi ma quando si parla di “relazione” la sola idea di rabbia, conflitto o combattimento mi terrorizza.
Ho il sospetto che la donna forte (meglio un termine virile: cazzuta) che vorrei essere non sarebbe in grado di essere amata. Il sospetto che quella “comprensione totale” di cui dici tu semplicemente non sia possibile. Che il cammino nel labirinto del cuore non sia, alla fine, che una passeggiata in solitaria.
Valeria |

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