 |
 |
 |
| Guido Piccoli: Non solo massacri, please! |
 |
 |
 |
 |
| Saviano su ETA e FARC, tra reality, fantasy e idiozie |
2 settembre
2009 |


 |
Quando nel febbraio scorso (un mese dopo la conclusione dell’Operazione Piombo Fuso che provocò più di mille morti tra la popolazione civile di Gaza) il presidente israeliano Shimon Peres gli disse “anche noi abbiamo la nostra camorra, caro Saviano. Si chiama Hamas…”, il nostro più famoso saggista non corresse la più che interessata sciocchezza dell’ex esponente laburista e Nobel per la Pace. Anzi, la fece sua, riportandola senza alcun commento nel blog personale (www.robertosaviano.it). In qualche modo, forse ne fu contagiato tanto che, ieri l’altro, Saviano, che fino a poco tempo fa era conosciuto come esperto di fenomeni mafiosi italiani e che ora disquisisce con disinvoltura di tutto ciò che accade nel mondo, ha dichiarato nel corso di una lectio magistralis offerta all'università Menendez Pelayo di Santander che l’ETA «traffica con la cocaina» per finanziarsi in combutta con le Farc colombiane e ottenendo in cambio “appoggi e armi dalla Camorra”. Un’affermazione così fantasiosa da meritare l’immediata smentita del ministro degli Interni spagnolo, Alfredo Rubacalba, nemico numero uno dell’organizzazione armata basca, che ha negato ci sia prova di un implicazione dell’ETA col traffico di droga. La smentita, benché riportata dall’agenzia stampa Ansa, è stata quasi ignorata dalla stampa italiana, giustamente mobilitata in questo periodo a difesa della libera e corretta informazione nel nostro paese. Un mio amico capo-redattore mi ha scritto raccontandomi di avere proposto invano di pubblicare la notizia della smentita di Rubacalba e di avere ricevuto un bel "niet" dal direttore: dopo essere stato per anni ignorato e, dopo il successo di "Gomorra", finalmente accolto nell'Olimpo dei saggi, il giovane Saviano è diventato, soprattutto da noi, un "untouchable", a cui tutto è concesso. Soprattutto le sparate contro i nemici "facili" (nel caso in questione, ETA, FARC, camorra... e Hamas). Ma, almeno sui fatti italiani, il caro Roberto non faceva una volta e fa ancora analisi accurate? O il metodo Gomorra (quello di mischiare realtà e finzione) l'ha definitivamente infettato? |
|
|
|
|
|
I vostri commenti
|
 |
 |
| Il commento di Mauro |
9 ottobre
2010 |


 |
| Ciao Guido, scusa per il ritardo nella risposta (mi ero letteralmente dimenticato di averti scritto). Il termine deicidio, specie di questi tempi, mi ricorda di un saggio straordinario scritto da Vargas LLosa su Garcia Marquez (scusa anche per la mancanza di accenti: non ho idea di come riprodurli con il portatile). Non trovo, però, calzante il tuo esempio: le armi sono sempre state una supposizione, mentre l'articolo che ti ho postato riferisce con grande precisione le dichiarazioni di un pentito, che sono atti consultabili e pubblici, che forse sono stati anche seguiti da inchieste specifiche. Bada, non voglio difendere Saviano per il gusto di farlo, non appartengo alla categoria dei fan sfegatati: voglio solo dire che gli hai in qualche modo attribuito una menzogna, quando in realtà riguardo la vicenda esiste qualcosa di vero che tutti possono consultare e su cui lui si è basato certamente prima di fare quella dichiarazione (poi, certo, si dovrebbe vedere COME l'ha fatta, ma questo cambia la sostanza di poco). Se gli spagnoli non ne sanno niente, come dire... peggio per loro... magari fanno gli gnorri per motivi politici...
Detto questo: è vero che Saviano scrive di qualunque cosa ma oramai è uno dei tanti intellettuali italiani che hanno un carisma e opinano su tutto, supportati anche dal fatto che fanno e hanno una audience (anche sul cartaceo). E non lo fanno perché vogliono farlo (anche!) ma probabilmente perché c'è una "macchina" che glielo chiede. L'altro giorno un noto e seguito quotidiano online ha aperto una rubrica in cui invitava gli utenti a raccontare a Saviano (che aveva la polmonite) l'emergenza-immondizia di Napoli: la rubrica mi pare si chiamasse "Dillo a Saviano" ed è una cosa che non ha senso secondo me. Ma che si chieda a Saviano (che è uno scrittore di romanzi) una opinione su di uno scrittore o su di un calciatore non mi pare un grande problema: se prendi una qualunque velina televisiva magari non ti sa dire nemmeno chi sia lo scrittore o non sa nemmeno scrivere. In qualche modo lui ha titolo di parlare più della velina, alla gente piace il modo in cui scrive, ha un pubblico... perché non dovrebbe farlo? In fondo parliamo di un romanziere... |

 |
|
|
| Il commento di guido |
24 settembre
2010 |


 |
| Grazie Mauro, perchè mi hai fatto ricordare che ho un blog Feltrinelli... dimenticanza dovuta all'esaurimento del mio libro. Veniamo a noi. Non entro nel merito. Potrei ricordarti che proprio 8 anni fa ci furono non uno, ma migliaia di articoli che assicuravano che Saddam nascondesse le armi di distruzione di massa... Poi, nessuno ha la verità in tasca. Occorre però usare buon senso e ragionevolezza e diffidare sempre delle voci del padrone, cosa che si fa sempre meno. Infine tanto rispetto per Saviano, ma il mestiere del tuttologo non mi è mai piaciuto. E lui in questo si è un po' fatto prendere la mano... E spero che il commento non mi faccia incorrere nel reato di deicidio. |

 |
|
|
| Il commento di Mauro |
22 settembre
2010 |


 |
| Scusa Guido, ma a me sembra che questo articolo di 8 anni fa parli chiaro: http://archivio.panorama.it/home/articolo/idA020001014338 |

 |
|
|
| Il commento di guido |
29 settembre
2009 |


 |
| Gentile Shlomo, non si tratta di smentire, ma di valutare la credibilità di certe affermazioni. Tra i difensori dell’ordine mi sembra che lo sia molto di più il ministro spagnolo che non ha alcun interesse a salvare ETA ( checchè ne dica insensatamente Saviano sulla volontà (?) di Madrid di lasciarsi aperta la possibilità di un negoziato con ETA). L’idea di associare in un patto criminale tutti i “nostri” nemici mi pare una cosa alquanto infantile. Da comics. Poi, non infili per forza anche qui la “questione ebraica” e l’antisemitismo. A differenza sua che forse crede che a qualunque appartenente al “popolo eletto” e allo Stato d'Israele sia tutto concesso e quindi siano tutti costituzionalmente immuni da sbagli e critiche, io ritengo che ebrei, mussulmani, cristiani, buddisti, agnostici, atei… juventini, tronisti o punk (tanto per allargare il campo) abbiano gli stessi diritti di essere giudicati per quello che dicono e fanno. Stop. |

 |
|
|
| Il commento di Shlomo Dayana |
29 settembre
2009 |


 |
| E ora che fate smentite anche Piero Grasso? Chiedete scusa a Saviano. Chiedete scusa al migliore intellettuale che abbiamo in Italia, già a 30 anni invitato all'Accademia Nobel, candidato al Sakarov, vincitore del Gran Prix a Cannes. E voi?
PIERO GRASSO ribadisce ciò che dice Saviano e ora? che figura ci fate?
Leggete dice ciò che diceva Roberto.
http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2009/28-settembre-2009/droga-cambio-armi-cosi-camorra-rifornisce-terroristi-baschi-eta--1601818794392.shtml
Saviano è ebreo (come me) da parte di madre, sua madre è discendente di una delle famiglie sefardite più antiche d'europa (da qui l'amicizia con Peres e Carlo De Benedetti).
E perchè ce l'avete con lui se difende israele? Siete antisemiti? E' ebreo e ne è orgoglioso. lasciatelo stare.
buonanotte a tutti |

 |
|
|
| Il commento di guido |
5 settembre
2009 |


 |
| Oltre a questi due commenti ne sono arrivati altrettanti e altri ancora su altri blog al mio indirizzo pieni di insulti e qualche minaccia. Mentre Saviano merita la stima per quanto ha fatto e scritto e naturalmente anche la critica, visto che non è Dio e nemmeno un santo, lo stesso Saviano non si merita dei fans o degli ammiratori e nemmeno dei difensori d'ufficio di questo tipo. Quindi suddetti signori: o moderate il linguaggio o cercate spazio per il loro livore da un'altra parte.... si sono tanti blog neofascisti a voi confacenti (lo penso visto che l'insulto ripetuto che mi viene rivolto è cialtrone o pezzo di merda o buffone, ma sempre "comunista"). Roberto, ma questo è il tuo pubblico? Fa qualcosa..... |

 |
|
|
| Il commento di DB |
4 settembre
2009 |


 |
| Purtroppo Saviano ha la sindrome dell'eroe, che enfatizza un mondo che vive nella sua mente e contro il quale, dopo un percorso che ha confuso le proprie origini, combatte per celebrare se stesso. In fondo nessuno in Italia si è azzardato a scrivere che "Gomorra", per scrittura e metafore, sembra scritto da un liceale che ha l'ambizione di svelare il mondo senza conoscere le parole per farlo. Non è un argomento secondario parlare dello stile di scrittura di Saviano, che ruba documenti e li fonde con aneliti. Perché quegli aneliti, così semplificati nella sua mente e resi complessi dalle reazioni alla sua denuncia urlata, ingenua e civile al tempo stesso, hanno spinto tanti a credere che vi fosse in lui una lucida visione dei mali del mondo. Come nessuno di noi, Saviano non ce l'ha e non può avercela, in particolare adesso che vivendo da eroe è così analitico nelle sue valutazioni. Le intuizioni dell'eroe agli occhi dell'eroe sono più importanti, perché la sua verità sostituisce la realtà. E chi si sente un eroe alle volte approda naturalmente alla coglioneria... Ciao e grazie Guido! |

 |
|
|
| Il commento di mattiush |
2 settembre
2009 |


 |
| Caro Guido, finalemnte sento qualcuno che osa smentire le stupidaggini che si sta inventando Saviano. Quando ieri ho letto questa idozia sul "Pais" mi si è accapponata la pelle. Ma come si fa, a dire queste cazzate sulle FARC proprio adesso che sulla colombia e su Uribe si sta scatenando una tempesta politica per le 7 basi militari USA. Saviano perchè non parla di Uribe, di Israele, degli USA, delle loro politiche estere criminali? Perchè si dedica al microcosmo ignorando volutamente tutto ciò che c'è attorno? La mancanza di ideali di questo giovane e coraggioso scrittore spesso lo rende totalmente miope.
Ti faccio i compliemnti perchè finalmente trovo un articolo che lo critica. Qui in Spagna ancora nessuno lo ha fatto. Un grande abbraccio. |

 |
|
|
|
|
|
 |
|