 |
| Rane dal cielo: il bollettino meteorologico di Martino Gozzi |
 |
 |
 |
 |
| I libri (belli) che ho letto nel 2009 |
31 dicembre
2009 |


 |
Sì, è vero: sono un pessimo blogger. Anzi, siamo sinceri: non sono affatto un blogger. Penso di non condividere un solo comandamento nel decalogo del blogger virtuoso (scrivi sempre e comunque; non riflettere troppo; quel che importa è l’immediatezza, e così via).
Non ho inserito post da mesi, praticamente da quando ero in Lituania. Però, visto che la fanno tutti, ho deciso di farla anch’io: la lista dei libri più belli che ho letto nel corso di questo 2009, e che mi sento di consigliare a chiunque capiti su questa pagina.
Le categorie sono soggettive, ma tant’è:
Romanzi:
“Indignazione,” di Philip Roth (Einaudi 2009) “2666,” di Roberto Bolaño (Adelphi 2007-2008)
Racconti:
“Ragioni per vivere,” di Amy Hempel (Mondadori 2009) “Il museo dei pesci morti,” di Charles D’Ambrosio (minimum fax 2006)
Esordi:
“La Panzanella,” di Giulia Villoresi (Feltrinelli 2009) “Mio padre era bellissimo,” di Francesco Savio (Italic 2009)
Visioni:
“Emmanuel Levinas,” di Giuliano Sansonetti (Il margine 2009) “Il detective malinconico,” di Marco Bertozzi (Feltrinelli 2008)
Riscoperte (personali):
“Il tè nel deserto,” di Paul Bowles (Feltrinelli 2006) “La casa del ragno,” di Paul Bowles (SugarCo 1959)
Varia:
“How fiction works,” di James Wood (Farrar, Straus and Giroux 2008) “Non è un paese per giovani,” di Elisabetta Ambrosi e Alessandro Rosina (Marsilio 2009)
|
|
|
|
|