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| Con le parole e con le immagini: il blog di Cristina Comencini |
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| Un nuovo film e un progetto molto importante |
19 marzo
2010 |


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| Dopo lunghe riflessioni ho accantonato per il momento il progetto del film dall’Illusione del bene. Ad agosto girerò il film da Quando la notte. Comincio a giorni il casting e poi andrò in giro sulle montagne per cercare il posto giusto, il paese in cui Marina e Manfred si incontrano. In Piemonte, Val d’Aosta, Trentino Alto Adige. Non so ancora. Chi conoscesse un paese che ha le caratteristiche di quello descritto nel libro, me lo segnali per favore. Altra cosa che volevo condividere con voi. Ci stiamo riunendo da luglio con un gruppo di donne, forse sotto l’effetto dell’intreccio sesso potere che è su tutti i giornali, per parlare di nuovo dei diritti e della dignità delle donne italiane. Ci chiediamo come sia possibile che in un paese in cui il movimento femminista è stato così importante, ci sia questa involuzione nei rapporti tra uomini e donne, nel lavoro femminile che è sempre il più basso d’Europa, nell’immagine del corpo delle donne. Mi piacerebbe che mi scriveste su questo. Per favore anche gli uomini, soprattutto loro, non restate fuori dalla questione questa volta! |
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I vostri commenti
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| Il commento di mauro |
14 giugno
2010 |


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| Ho 64 anni, pensionato da 6, ho scoperto da poco la lettura. Dopo la bestia nel cuore, il cappotto del turco sto leggendo l'illusione del bene...ma leggerò tutti gli altri. Mi sembra di aver vissuto più in questo ultimo anno che in tutto il resto della vita precedente. Non conosco parole per definire una vita e una produzione di opere così intensa e profonda. Potrà mai il valore della donna essere riconosciuto come germoglio per il nuovo del mondo? Potrà mai un germoglio simile essere portato dal vento in ogni parte della terra per radicarsi, fiorire e dare i suoi frutti?. Mi sento fortunato, io quei frutti li sto raccogliendo e posso assaporarli
e sento che il loro nutrimento è salutare. Grazie di cuore. |

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| Il commento di panda |
7 aprile
2010 |


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| Il motivo potrebbe essere che gli uomini sono bugiardi: i nostri compagni ci hanno illuse fingendo di riconoscerci libertà di pensiero e di scelte, autonomia e noi ci siamo accontentate di veder riconosciuto il diritto di "avere" pari dignità, che è ben diverso da poterlo praticare. Nel lavoro, mondo da sempre maschile, si è riprodotto lo stesso schema del privato: le pari opportunità sono un'altra bugia. Oggi come ieri le donne devono dimostrare di essere migliori per guadagnarsi quei diritti che per gli uomini sono acquisiti, rinunciare al privato, ai figli...questo costa fatica mentale e fisica. Così molte gettano la spugna. Si ritorna così al modello primario tanto rassicurante per la politica, la società perbenista, i compagni: casa, famiglia e bambini. In questo fallimento c'è un "concorso di colpa" da parte delle donne, di noi insomma? Forse |

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