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Allan Bay: Cuochi si diventa
Assenzio mon amour 22 settembre 2003


L’assenzio ha sempre goduto di una fama sulfurea fra le bevande alcoliche. È stata l’unica che tutti i paesi, uno via l’altro, hanno vietato, a cavallo della prima guerra mondiale. Vietato per ragioni sanitarie, che conteneva quantità allucinanti (mai termine fu più giusto…) di alcol metilico, quello che fa veramente male, quello dello scandalo del metanolo per intenderci; per di più conteneva un olio, l’asintolo, eccitante ma molto tossico. Però essere l’unica bevanda addirittura vietata… e trovarsi in compagnia di oppio ed affini…
Adesso i francesi, che sono furbi, lo stanno rilanciando. La tecnologia di produzione ha fatto passi da gigante, azzerando praticamente alcol metilico e asintolo, al punto che le occhialute autorità sanitarie hanno dato il loro OK al nuovo assenzio: solo qualche ultra centenario potrebbe dire quanto diverso da quello vecchio, se c’è batta un colpo.
Questo nuovo assenzio è comunque molto, molto buono. È un cugino del pastis, ma dal sapore più ricco e complesso. Ha il 50% di alcol e si gusta allungato con 6 parti circa di acqua. C’è anche una versione più alcolica, ben il 70% di alcol, che richiede un rituale con un cucchiaio forato e una zolletta di zucchero. Io consiglio la versione più semplice, mai complicarsi la vita, e di gustarlo diluito non in acqua ma in un succo di frutta poco zuccherato; un succo industriale di prim’ordine, mi raccomando, se non lo trovate frullate della frutta matura, versatela in una bottiglia e conservatela in frigorifero. Riempite una flûte o un bicchiere cilindrico di succo di frutta freddo di frigorifero, unite 1 sesto circa di assenzio, mescolate con garbo, aspettate un paio di minuti, o poco più, che l’assenzio si diluisca bene e soprattutto che il succo recuperi qualche grado di temperatura, che il troppo freddo è sempre penalizzante, e godetelo. Ve ne innamorerete.
 
I vostri commenti
Il commento di JenFof 18 ottobre 2005


Non è assolutamente vero che l'assenzio fa venire le allucinazioni...


 
Il commento di Angelo Di Giorgio 26 settembre 2005


Il commento non è sull'assenzio che non sono riuscito ancora ad assaggiare ma è una segnalazione sulle birre. Memore del suo commento sul volume 1 CSD, ho degustato ottime birre del Belgio con tanto di mini lezione sul prodotto presso il ristorante pizzeria LA OVEJA NEGRA di Salice Terme (provincia di Pavia Tel 0383/92983). Ci passi anche lei se riesce, ne vale la pena.


 
Il commento di Leo 24 marzo 2005


Grazie per aver parlato di questo ottima bevanda, se devo fare un appunto direi solo che e' preferibile usare solo acqua (e zucchero) per gustare veramente l'assenzio e non coprirlo con altri sapori, poi ovvio ciascuno ha i suoi gusti.


 
Il commento di TWN-TRWN 24 febbraio 2005


Brindo anche io con un bicchiere di Un emile! Caro Liondir ci manchi molto :(


 
Il commento di Liondir 25 gennaio 2005


Bella lì, Paoletto! Gliele hai cantate e suonate, e proprio tu ne hai tutti i numeri per farlo. Non devo aggiungere altro se non che sul forum di Sifattack.com si trovano interessanti raggugli sull'assenzio, e che isa dovrebbe trovarsi un armadio bello grosso dove riporre certe stupidaggini.... Brindo a Voi, con un ottimo absinthe alla svizzera..... Aloha!!!


 
Il commento di Julio_Caesar 23 gennaio 2005


Ma chi ha scritto certe scemenze? L'assenzio diluito nel succo di frutta? cosa son costretti a leggere i miei occhi! No, no, una pazzia! l'unico modo per bere assenzio è diluito con acqua ghiacciata mentre si scioglie una zolletta di zucchero, tutto il resto sono fregnaccie! Mi sa tanto che davanti a tante obrobbiosità noi puri absentisti saremo costretti a riunirci in gruppi integralisti :)! Cmq sia sul forum di sifattack.com si troveranno tante informazioni interessanti!


 
Il commento di Dario 22 gennaio 2005


Cosa mi tocca leggere! Se volete saperne di più sull'assenzio vi consiglio un ottimo forum. www.sifattack.com/phpbb2/viewforum.php?f=1 Saluti


 
Il commento di nephesh 20 gennaio 2005


prima di tutto non bisogna generalizzare: in questo articolo si parla di assenzio come se ce ne fosse stato solo uno ma le distillerie erano tante e i prodotti ancora di più!ci sono certamente stati prodotti poco salutari ma non tutti erano così.molte ricette sono sopravvissute al bando e analisi effettuate ai giorni nostri hanno dimostrato che pur mantenendo la ricetta originale, molti prodotti sono a norma e quindi possono essere venduti e consumati!ho piacere che lei abbia pensato a un nuovo modo per bere l'absinthe ma è necessario ricordare quale è vero metodo tradizionale:allungato con acqua!la ringrazio per aver menzionato questo fantastico aperitivo.


 
Il commento di sifattack.com 20 gennaio 2005


se questo assenzio è un cugino del pastis mi sa proprio che di assenzio ha solo il nome! Di assenzi buoni ce ne sono, basta togliere il paraocchi e cercare


 
Il commento di paolo 20 gennaio 2005


scusate, ma un ultimo commento al "commento di isa". negli ecosmart non trovi l'absinthe di rimbaud, mi spiace...e vorrei sottolineare che non sarà una bottiglia di absinthe a trasformarci tutti in poeti e pittori. occhio ad non esaltare un mito che purtroppo a causato già molti danni in passato per l'abuso! impariamo a gustarci un buon absinthe per quello che è e niente più!


 
Il commento di paolo 20 gennaio 2005


trovo inoltre triste l'idea di far passare ancora l'absinthe come una droga, un allucinogeno. non lo è e non lo è mai stato più di qls altro superalcolico! è l'alcolismo il danno! è l'alcool che provoca allucinazioni, non il tujone (che è la sostanza contenuta nell'absinthe, quella a cui lo scrittore si riferiva quando parlava di ansitolo, quella che le normative europee limitano ad un max di 35mg/kg). cerchiamo di non fomentare ancora leggende nate nel terrore, leggende che potrebbero portare la gente a bere absinthe credendolo un allucinogeno anziché un ottimo aperitivo che finalmente è tornato a deliziare i nostri palati


 
Il commento di paolo 20 gennaio 2005


vorrei inoltre ricordare che negli ecosmart non si trovano absinthe ma solo intrugli che si vuole far passare per tali! esistono in commercio ai giorni nostri 2 tipi di absinthe: quelli moderni, molto simili ai pastis (che sono nati come surrogato di absinthe) e quelli originali: IDENTICI A QUELLI DELL'800, che lo si creda o no! strano che non si sia fatto nemmeno accenno all'altra "leggenda" sull'absinthe: il tujone...


 
Il commento di paolo 20 gennaio 2005


mai letto assurdità peggiori! mi domando dove si sia informato prima di scrivere certe cose! se solo avesse avuto il tempo di controllare meglio la storia dell'absinthe avrebbe trovato le vere ragioni sulla messa al bando! il problema principale era l'alcolismo, e l'absinthe altro non era che l'alcolico più bevuto! è vero che c'erano absinthe di scarsa qualità che utilizzavano materie prime dannose (bisognerebbe ricordare soprattutto il solfato di rame come colorante...), ma la stragrande maggioranza degli absinthe dell'800 (pernod, berger, cusinieer e via dicendo) erano distillati al altissima qualità fatti con alcool di primissima qualità ed erbe di prima scelta! perché fare di un nerbo un fascio?


 
Il commento di isa 24 settembre 2003


l'assenzio lo trovate in vendita negli ecosmartshop in tutta italia, ti fa sentire tanto Rimbaud o Bodealaire


 
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