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Risultati: in rosso i libri; in nero gli autori
17 maggio 2012
Aggredito Zulų a Roma il 10 aprile
Una testimonianza a caldo raccolta da alcune radio
Zulų e Gomma stavano andando a presentare il libro "Cartoline zapatiste" alla libreria Feltrinelli di via del Babuino. Erano le 17.45. Camminavano in Piazza del Popolo provenendo da via del Corso. Nella piazza si stavano allestendo degli stand per la Festa della polizia. Raccontano i due che, non conoscendo bene la cittā e a causa degli stand molto grandi, furgoni e altri mezzi delle forze dell'ordine, non hanno visto l'imbocco di via del Babuino e sono usciti dalla piazza, verso piazzale Flaminio. Appena fuori dall'arco che delimita la piazza, sul marciapiedi che dā verso piazzale Flaminio, mentre stavano cercando di orientarsi, un giovane č avvicinato e ha chiesto a Zulų se era lui il cantante della 99 Posse. Zulų tranquillo gli ha risposto di sė. A quel punto il giovane ha fatto un cenno ad altri due che erano davanti a lui urlando che c'era il cantante della 99 Posse. Gli altri due si sono avvicinati e hanno incominciato a insultare il cantante per i contenuti politici delle sue canzoni. Né Zulų né Gomma hanno minimamente reagito, volendo solo raggiungere la libreria al pių presto possibile. Perō a quel punto, uno dei giovani ha cominciato a scaldarsi ulteriormente, citando brani di canzoni, chiamandolo "comunista bastardo" e intimandolo a allontanarsi subito da quella zona se "non voleva finire male". Poi ha preso Zulų per un braccio con fare deciso e con sicurezza, come se fosse molto certo sulla questione territoriale, e ha cominciato a tirare verso l'attraversamento pedonale, tentando di fargli attraversare la via verso piazzale Flaminio. Racconta Gomma: "E' stato a quel punto che ci siamo seriamente spaventati perché pensavamo che ci tirassero in mezzo a un gruppo pių numeroso di persone. Allora ho preso Zulų tirandolo a mia volta verso la piazza del Popolo. I tre ci hanno girato intorno precludendoci l'ingresso alla piazza, e in quel mentre uno di loro da lato ha dato un pugno in faccia a Zulų. Al gruppo si č aggiunto un quarto. E cosė č cominciata la raffica di pugni e sberle a Zulų. Puntavano solo lui. Io mi sono messo in mezzo per ripararlo, ma questi essendo in tre-quattro, e Zulų chiaramente stordito per le botte, ci giravano intorno e lo colpivano da lato o da dietro a turno. Poi a Zulų č caduto lo zaino. Appena ha fatto per chinarsi gli hanno tirato un calcio in faccia facendogli perdere una lente a contatto. A questo punto, hanno cominciato a dire che stavano tirando fuori i coltelli, cosa che vista la tecnica da picchiatori non ci sembrava improbabile. Quindi siamo stati assolutamente fermi. A questo punto hanno desistito e continuando a insultarci se ne sono andati in piazza del Popolo verso la vicinissima Festa della polizia. Il tutto č durato dai 3 ai 5 minuti. Noi non abbiamo mai reagito né a parole né con le mani. E siamo alla fine convinti che abbiamo fatto bene e limitato i danni. Non č intervenuto alcun passante o agente. Io e Zulų molto scossi abbiamo preso un taxi per farci portare in via del Babuino, in linea d'aria a un centinaio di metri. Zulų sta bene, anche se ha qualche segno in faccia, sul collo, e sente male al naso e vicino alla mandibola dove ha preso il calcio."
copertina

Cartoline zapatiste
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