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Gli autori Feltrinelli a “Torino Spiritualità" 2005
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Per l’edizione di quest’anno, Torino Spiritualità ha scelto di focalizzare la propria attenzione su quattro tematiche: Fondamenti e fondamentalismi, In che cosa crede chi non crede, Le nuove moralità e Credere e lavorare nel mondo laico. Ognuna di queste sezioni prevede lezioni, controversie e dialoghi.
Fondamenti e fondamentalismi è la sezione nella quale saranno discusse le specifiche caratteristiche delle principali religioni del mondo, distinguendo tra fondamenti etici e morali costitutivi di ogni credo, e i relativi fondamentalismi, intesi come alterazioni dei fondamenti stessi. Oltre ai fondamenti e ai fondamentalismi religiosi verranno trattati anche quelli laici.
In che cosa crede chi non crede vuole evidenziare il complesso di valori etici propri della laicità. attraverso diversi punti di vista, si traccerà una mappa della spiritualità laica.
Le nuove moralità è una sezione monografica, dedicata quest’anno all’utilizzo del denaro, nella quale verrà data la parola a teorici dei mercati economici alternativi, a imprenditori, a sociologi e a filosofi che si confronteranno su un argomento fondamentale come quello della ricchezza.
Credere e lavorare nel mondo laico propone la testimonianza di credenti che hanno inciso con la loro opera nel mondo laico.
La sera sarà animata da una parte più spettacolare che prevede letture, documentari, film, concerti e spettacoli teatrali.
Qui di seguito indichiamo gli incontri a cui parteciperanno gli autori Feltrinelli.
Mercoledì 21 settembre
Ore 17.30, Teatro Carignano “In che cosa crede chi non crede” Un’etica per i laici Lezione di Richard Rorty Introduce Gianni Vattimo Traduzione simultanea Uno dei più importanti filosofi contemporanei, si confronta con i valori che possono garantire il futuro spirituale dell’umanità ed essere riconosciuti anche dai laici: solidarietà, ironia, carità.
Giovedì 22 settembre
Ore 17.30, Teatro Carignano “In che cosa crede chi non crede” Credere nel vuoto Philippe Petit dialoga con Michele Serra Il 7 agosto 1974 un giovane funambolo percorre, a 412 metri di altezza, lo spazio che separava la torre nord dalla torre sud delle Twin Towers. Oggi vive in una cattedrale e il decano che lo ospita dice di lui: «Philippe non crede in Dio, ma Dio crede in Philippe». Il punto di vista di un uomo che percorre il vuoto.
Ore 21.00, Teatro Carignano “Fondamenti e fondamentalismi” La riconciliazione oltre il fanatismo Dialogano Enzo Bianchi e Amos Oz Introduce e modera Miriam Mafai La fede nei propri fondamenti, senza il riconoscimento dei fondamenti degli altri, genera solo odio. Esperienze e riflessioni a confronto contro ogni fanatismo ma soprattutto l’incontro oltre ad un’analisi delle cause del fanatismo, vuole parlare di riconciliazione. Che cosa significa riconciliarsi a livello individuale, sociale e politico, quali modificazioni nell’agire e nel pensare sono necessarie? Che cosa significa nell’ambito di una riconciliazione, la parola verità? Non ci può essere riconciliazione se non c’è un’elaborazione della memoria e del passato, ma soprattutto se non c’è l’acquisizione della verità. Una verità che deve sapere contenere in sé i diversi punti di vista e permettere ad essi di coesistere .
Sabato 24 settembre
Ore 18.30, Cavallerizza Reale - Maneggio Reale “In che cosa crede chi non crede” Etica e tecnica Lezione di Umberto Galimberti Al centro degli interessi filosofici di Umberto Galimberti c’è la tecnica, che secondo il filosofo è il tratto comune e caratteristico dell’occidente. L’essere umano continua a ritenersi in grado di padroneggiare la tecnica, subordinandola alle proprie esigenze, ma in realtà la tecnica ha preso il sopravvento e struttura il mondo secondo le sue regole. L’etica in questa situazione dimostra tutta la sua impotenza a regolare le azioni degli uomini. Per questo bisogna cercare di fondare una nuova filosofia dell'azione che ci consenta, se non di dominare la tecnica, almeno di evitare di essere da questa dominati.
Ore 21.00, Chiesa di San Francesco da Paola Martirio. Letture intorno ai Dialoghi delle Carmelitane di Georges Bernanos Un progetto di Gabriele Vacis e Roberto Tarasco Con Lella Costa, Jurij Ferrini, Beatrice Schiros, Simona Frattini, Francesca Radaelli Produzione Fondazione del Teatro Stabile di Torino Ingresso € 10
Domenica 25 settembre
Ore 17.00, SERMIG - Arsenale della Pace “Credere e lavorare per il mondo laico” Credere nella giustizia Giancarlo Caselli dialoga con Marcello Sorgi La testimonianza di un uomo credente che svolge un ruolo di primissimo piano nell’amministrazione della giustizia terrena ed è garante e punto di riferimento di una concezione laica della giustizia.
Ore 21, Cinema Greenwich Village Teorema di Pier Paolo Pasolini (Italia,1969) Versione restaurata dal Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale di Conservatore della Cineteca Nazionale Intervengono Padre Virgilio Fantuzzi, Salvatore Natoli e Sergio Toffetti Anteprima nazionale “Dio è lo scandalo. Il Cristo, se tornasse, sarebbe lo scandalo; lo è stato ai suoi tempi e lo sarebbe oggi.” (P.P.Pasolini) Il nuovo Dio-uomo pasoliniano, al contempo silenzioso e impietoso, attraversando l’esistenza di una famiglia borghese dell’Italia della fine degli anni ’60 stravolge e demistifica, rivelandosi a tutti gli effetti un Dio politico. Da un film che è stato scandalo e polemica, una riflessione sul manifestarsi del divino in un contesto apparentemente consegnato all’indifferenza quotidiana.
Ore 21.00, Chiesa di San Francesco da Paola Martirio. Letture intorno ai Dialoghi delle Carmelitane di Georges Bernanos Un progetto di Gabriele Vacis e Roberto Tarasco Con Lella Costa, Jurij Ferrini, Beatrice Schiros, Simona Frattini, Francesca Radaelli Produzione Fondazione del Teatro Stabile di Torino Ingresso € 10
Martedì 27 settembre
Ore 21.00, Ivrea, Duomo Martirio. Letture intorno ai Dialoghi delle Carmelitane di Georges Bernanos Un progetto di Gabriele Vacis e Roberto Tarasco Con Lella Costa, Jurij Ferrini, Beatrice Schiros, Simona Frattini, Francesca Radaelli Produzione Fondazione del Teatro Stabile di Torino Lo spettacolo è inserito nel programma del Parco Culturale del Canavese Ingresso € 15
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