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| Intervista a Giorgio Bocca: L´America che ho amato e quella che mi capita di vivere
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| di Simonetta Fiori, tratta da “la Repubblica”, 4 settembre 2003 |
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Leggi l'intervista
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"Il mio rapporto con l´America? Appartengo alla generazione che, sotto
il fascismo e durante la guerra, ne aveva coltivato la leggenda, per poi
lentamente scoprire una realtà in chiaroscuro. Ma oggi c´è qualcosa di più:
quasi un sentimento di offesa per essere stato turlupinato". Ottantatré
anni appena compiuti, uno sguardo diretto come la sua prosa, Giorgio Bocca non
è sospettabile di preoccupazioni bipartisan né di ambiguità stilistica. Anche
in questo suo ultimo Basso Impero - il libro sulla superpotenza americana
il cui titolo riecheggia il precedente bestseller Piccolo Cesare - la
denuncia è impietosa e appassionata. In pochi sfuggono ai suoi giudizi
sferzanti: non i nuovi prepotenti d´Oltreoceano con i loro cortigiani, non i
giornalisti statunitensi ormai arruolati alla causa del profitto, non i
tarantolati dell´americanismo operosi nelle redazioni italiane. E l´epiteto di
imbecille, nel corso dell´intervista, risuona frequente e minaccioso,
attraverso le magnifiche architetture di libri lungo il grande studio della
bella casa milanese. |
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Gli appuntamenti |
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Serata ricordo di Giorgio Bocca il 17/05/2012 alle ore 20:30 presso Centro di Accoglienza Ernesto Balducci - Piazza della Chiesa 1, Zugliano, Udine .
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