Per questo allora ha viaggiato con sua figlia Giulia, di sei anni? La sua fin
dal titolo infatti è una Siberia necessariamente per due.
Si, è così, la presenza di Giulia era "necessaria". Anzi di più,
era la premessa indispensabile. Viaggiando così lontano da casa, in un mondo
che si teme all’inizio inospitale, o di cui comunque non si sa quasi nulla,
ecco per viaggiare in un "altrove" così forte bisogna sentirsi
liberi. Nel senso che ogni pensiero deve essere dedicato solo all’esperienza
del viaggio. Non si possono avere ansie, rimorsi, sguardi all’indietro. Testa,
cuore, corpo, tutto deve essere in Siberia. E testa, cuore e corpo è mia
figlia, e per questo, naturalmente, siamo partite insieme... |