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| Intervista a Vandana Shiva, la pasionaria dell’Himalaya
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| di Francesco Battistini, tratta da “il Corriere della Sera”, 28 agosto 2002 |
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Johannesburg, 27 agosto 2002. Sia chiaro, è sbottato a un certo punto il
delegato Pedro Sanchez: "Non c'è modo d'avere bambini sani, se sono
destinati a morire di fame. E per dar loro da mangiare, un piccolo aiuto alla
scienza bisogna pur chiederlo". Brusio in sala. E una donna indiana,
piccola e tonda, che là dietro scuoteva la testa: "Non è questo il modo
di trattare i problemi". La donna si chiama Vandana Shiva e per il popolo
no global è un mito: 50 anni, nata alle pendici dell'Himalaya, laureata in
fisica, è a capo del movimento per la protezione della biodiversità e ha
rischiato anche il carcere, nel Punjab, per aver guidato migliaia di contadini
in collera con le multinazionali. La "Bové dell'Asia" non accetta
cedimenti: "La chimica ha sterminato la nostra economia e avvelena i vostri
piatti". |
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