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| La bestia che è in noi ha un volto disumano. Cristina Comencini parla del suo ultimo libro
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| Di Marilia Piccone, tratto da “Stilos”, 25 maggio 2004 |
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“Nel libro ognuno dei quattro protagonisti ha la sua "bestia", ha a che vedere con qualcosa di molto arcaico che c'è rimasto dentro sebbene abbiamo preso controllo della nostra vita, nonostante la razionalità e i sentimenti. Il che può essere molto gradito, quando facciamo l'amore, quando ci sono delle emozioni legate al corpo. Ovviamente questa stessa cosa può anche, d'un tratto, cambiarsi in male, come se fossimo richiamati a qualcosa del tutto umano, ma nello stesso tempo fossimo pure collegati al suo limite. Tutto il libro ha il senso della necessità di non travalicare i limiti. Sembra che oggi siamo circondati da una maggiore violenza, anche nell'ambito della famiglia. Invece penso che ne parliamo di più e che la famiglia è stata nei secoli teatro di violenza, di soprusi sul più debole.” |
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