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| Che cantastorie quel giornalista! Intervista a Michele Loporcaro
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| di Gilberto Bazoli, tratta da “.com”, 5 marzo 2005 |
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Se il linguaggio della tv ma anche dei quotidiani è un compendio di populismo, ammiccamenti, superficialità, questo dipende dal fatto che la stampa si è allontanata dai valori riassumibili nella formula del giornalismo come quarto potere e nell'idea della notizia come informazione. Suona come una condanna senza appello quella pronunciata in Cattive notizie. La retorica senza lumi dei mass media italiani, da Michele Loporcaro, 41 anni, romano, ordinario di linguistica romanza all'Università di Zurigo, autore di numerosi saggi pubblicati nel nostro paese e all'estero. È passando al microscopio tecnicamente, appunto, da linguista, la struttura narrativa dei testi giornalistici che Loporcaro arriva alle conclusioni severissime della sua originale analisi. |
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