“Un giorno passerò in rassegna
le molteplici e diversissime risposte che ho dato alla domanda sul perché io
sia diventato uno scrittore. Proprio come Pessoa, che conteneva vari poeti molto
diversi tra loro (i famosi eteronimi), io ho dato molte versioni sull’origine
della mia vocazione. Suppongo che manchi ancora quella vera. Te la do adesso, se
vuoi. Mi annoiavo molto d’estate a dover passare per forza la giornata in
spiaggia con la mia famiglia. Decisi di separarmi da loro e andare a scrivere
sotto un pino. Ciò mi dava almeno un po’ di libertà all’interno della
reclusione, perché comunque non potevo allontanarmi dalla spiaggia. Starmene
all’ombra e relativamente lontano dalla famiglia mi portò a scoprire la
libertà e forse cominciai a sospettare che la scrittura era la libertà. Credo
sia stata la scoperta più importante della mia vita”.