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“Io, ostaggio anche delle mie convinzioni”. Intervista a Giuliana Sgrena
di Paolo Piffer, tratta da “Trentino”, 2 dicembre 2005
Fuoco amico “Ha due significati. Il primo, ovviamente, è il 'fuoco amico' degli americani che hanno sparato su una macchina sulla quale viaggiavano degli italiani, degli alleati degli americani. Il secondo è 'il fuoco amico' dei miei sequestratori. Dicevano di lottare contro l'occupazione e hanno sequestrato una giornalista che è sempre stata, dichiaratamente, contro la guerra e la presenza degli americani e dei loro alleati. Mi sono sentita ostaggio delle mie convinzioni. Ma la ferita più aperta è quella della morte di Calipari, il mio liberatore.”