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Orazio
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| Quinto Orazio Flacco (Venosa, 65 a.C. - Roma, 8 a.C.), di modestissime origini, ascese nella sua arte fino a divenire insuperato maestro di eleganza stilistica e di ironia. Al contempo poeta augusteo per eccellenza e pensatore epicureo amante dell'otium e dell'ars vivendi, seppe mantenere un'invidiabile autonomia e, sostenuto dal circolo del grande amico Mecenate, produsse un corpus poetico (oltre alle Odi, agli Epodi e al Canto secolare anche Epistole e Satire) che ha segnato per sempre la storia della letteratura universale. |
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Odi ed Epodi
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Universale Economica I Classici,
€ 9,50
"Carpe diem, del domani fidandoti meno che puoi." Fra l'invettiva tormentata degli Epodi, il tono solenne del Canto secolare e la celebrazione, nelle Odi, della vita tranquilla e del sereno godimento dell'oggi nell'ignoranza del domani, Orazio ha scolpito nei suoi versi un insegnamento poetico ancora attuale, come il suo celebre invito al carpe diem. Testo originale a fronte.
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Epistole
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Universale Economica I Classici,
€ 9,00
Dopo le Satire, l’altra grande raccolta di sermones di Orazio: le lettere in versi. Meditazione filosofica tra abbandono lirico e fermezza morale, tormento e spleen. E quel celebre trattato sulla poesia che è l’Ars poetica.
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Satire
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Universale Economica I Classici,
€ 9,00
I due libri delle Satire: un grandissimo classico. La riflessione sull’incapacità umana di osservare la regola aurea del giusto mezzo e di capire che la felicità discende da una vita autonoma e indipendente.
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