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Imre
Kertész
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Premio Nobel letteratura 2002
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Premio Pavese per il centenario 2008
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Premio Grinzane Lettura - Fondazione CRT 2009
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Nato nel 1929 a Budapest, Kertész è stato deportato nel 1944 ad Auschwitz e liberato a Buchenwald nel 1945. Tornò in Ungheria nel '48 dove lavorò come giornalista in un quotidiano di Budapest fino al '51, quando il giornale, diventato organo del partito comunista, lo licenziò.
Dopo due anni di servizio militare, per mantenersi, iniziò a scrivere i suoi romanzi. E' stato autore di pezzi teatrali e traduttore di Freud, Nietzsche, Canetti, Wittgenstein e altri.
Essere senza destino, il suo primo romanzo, è un lavoro basato sulla sua esperienza a Auschwitz e a Buchenwald. Egli stesso ha dichiarato: "Ogni volta che penso a un nuovo romanzo penso a Auschwitz".
Kertész impiegò dieci anni a scriverlo e per molto tempo nessuno lo pubblicò; quando finalmente, nel 1975, apparve in Ungheria, venne totalmente ignorato e l'autore messo al bando. Dovette attendere il crollo del Muro per vedere riconosciuta la sua opera, in patria e all'estero.
Tra gli altri suoi romanzi Fiasco, considerato il secondo volume di una trilogia che inizia con
Essere senza destino e prosegue con Kaddish per il bambino non nato (1990).
Nel 2002 ha ricevuto il Premio Nobel per la Letteratura. |
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Dossier K., I Narratori, Euro 16

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Storia poliziesca, I Narratori, Euro 10

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Kaddish per il bambino non nato, I Narratori, Euro 12

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Liquidazione, I Narratori, Euro 14

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Essere senza destino, Universale Economica, Euro 8,
I Narratori, Euro 15,49

Premio Flaiano 2001
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Fiasco, I Narratori, Euro 15,5

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