Cosa c'è di nuovo Tutte le informazioni sugli scrittori Gli autori raccontano Approfondimenti, notizie e libri Appuntamenti con gli autori L'arte del web e i libri La sezione Feltrinelli Digital Le classifiche dei più cliccati e dei più venduti I Blog dei nostri autori Feltrinelli Podcast


Risultati: in rosso i libri; in nero gli autori
7 settembre 2010
un autore al giorno
una parola al giorno
link consigliati

Scopri i nostri widget: leggi gli estratti dai libri, ricerca all'interno del testo, socializza i tuoi preferiti su Facebook e gli altri social network.


copertina
Finitudine e infinito
Su Leopardi

Collana: Campi del sapere
Pagine: 168
Prezzo: Euro 16,53
Compralo su laFeltrinelli.it
Spedizione gratis con una spesa di 19 euro



In breve
Saggio sull'opera di Leopardi che porta il poeta fuori dagli stereotipi e dagli schemi scolastici.
Approfondimento
Dopo Il pensiero poetante (uscito nel 1980 e più volte ristampato) Antonio Prete torna a Leopardi, mai di fatto abbandonato, con un nuovo saggio. Lo scopo è quello di liberare il poeta da categorie scolastiche e semplicistiche che per molto tempo ne hanno avvilito il pensiero impedendo di accostarvisi in modo libero, interrogativo e appassionato. La prima formula ad essere messa in discussione è quella del pessimismo, seguita a ruota da quella che si ostina a vedere nel suo percorso poetico e intellettuale un passaggio dalla natura benigna alla natura matrigna. Nello smontare dunque queste e altre costruzioni superficiali, che non danno ragione della complessità dell'universo leopardiano, viene posta in primo piano la definizione del pensiero di Leopardi come pensiero della finitudine. Un pensiero, cioè, fondato sul sapere della morte e del limite, ma che trova nella domanda sull'infinito la sua vera odissea. Nel cuore della finitudine prende campo, e ritmo, e rappresentazione, l'azzardo di un infinito impossibile da esplorare e impossibile da trattenere nel linguaggio: è questo il germe silenzioso e avventuroso da cui nasce il suo "pensiero poetante". A partire da qui viene approfondito e ricomposto il tema della leggerezza ("riso della scrittura", nesso tra poesia e vita, tra desiderio e linguaggio) alla ricerca di quei campi di discorso che attraversano tutta l'opera leopardiana, dallo Zibaldone alle Operette morali ai Canti ai Pensieri ai lavori di traduzione: la natura, l'amore, il notturno, il mito.
Dalla riflessione sulla natura si ricostruisce l'intero variabilissimo ventaglio di posizioni, il suo intrecciarsi con il tema del dolore e del male. Del discorso amoroso si osserva il nesso tra la meditazione sull'amore e la scrittura poetica: l'indagine sul pensiero si trasmuta così in esegesi dei versi famosi dedicati dal poeta al sentire amoroso. Così, anche l'elemento del notturno (la luna, la lontananza, la ricordanza) e il rapporto con il mito e le "favole antiche" vengono analizzati come figure concettuali e insieme come elementi del linguaggio poetico. L'indagine su Leopardi traduttore e teorico della traduzione, infine, è la prima ricerca rigorosa e completa su un aspetto fondamentale e ancora poco studiato del suo percorso: nell'avventura della traduzione e della filologia profonda si ritrova la radice della sua poesia.

 


Leggi l'estratto
 Suggerisci il libro
      a un amico