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Cura:
Maurizio
De Luca
Collana:
Serie Bianca Pagine:
224 Prezzo:
Euro 14,46
In breve
Il racconto dell'esperienza della lotta alla mafia, condotta dalla procura di Palermo negli anni novanta. Un dialogo tra due magistrati che hanno vissuto gli anni del grande scontro con la criminalità organizzata
Il libro
Un dialogo serrato tra due magistrati che hanno vissuto a Palermo gli anni dello scontro con Cosa nostra. Dall'inedito confronto tra Gian Carlo Caselli (che è stato a capo della procura di Palermo) e Antonio Ingroia (suo sostituto, allievo di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino) emergono i retroscena delle grandi operazioni antimafia, dei contrasti interni ed esterni alla magistratura, dei rapporti tra politica e giustizia, dei clamorosi casi giudiziari fino al processo Andreotti. Un faccia a faccia che richiama i personaggi al centro delle più importanti inchieste di mafia, da Totò Riina a Tommaso Buscetta, da Balduccio Di Maggio a Giovanni Brusca, in un intreccio inquietante e drammatico. "Mi dico che Borsellino e Falcone hanno avuto ragione a dire che la mafia si poteva battere. Purché lo si volesse davvero..." (Gian Carlo Caselli).