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Approfondimento L’espressione che dà il titolo a questo sorprendente romanzo di Liza Cody richiama una frase urlata a squarciagola dal palcoscenico di un locale pieno di fumo e di persone. Ed è uno slogan quanto mai calzante quando ti capita di essere la vedova di Jack il Divo, una rockstar scomparsa tragicamente all’apice del successo, e non ti chiami Yoko Ono ma Birdie Walker, gioventù dorata vissuta fra limousine, luoghi esotici e suite d’albergo, ormai costretta a vivere di piccoli espedienti. Improvvisamente, fra gli addetti ai lavori comincia a girare la notizia che Birdie dispone di materiale esplosivo: sono registrazioni con numerosi inediti di Jack e un filmato girato poco prima della sua morte misteriosa, in un incendio sull’isola di Antigua. È una vera miniera d’oro per chi riuscirà a mettervi sopra le mani e i contendenti sono disposti a tutto. La partita è difficile e pericolosa ma, alla resa dei conti, dopo tante vicissitudini che terranno continuamente desta l’attenzione del lettore, sarà Birdie a spuntarla. Alla fine, seduta su un piccolo molo diroccato di fronte a un tramonto caraibico, Birdie ride delle sue imprese mentre un uomo con il volto sfigurato annuisce con lo sguardo perso nei colori del cielo e del mare… Istantanea di quel mondo sordido e meschino che si intuisce appena dietro il glamour dei grandi nomi del rock mondiale, il romanzo di Liza Cody mette in piazza i panni sporchi dello show-biz: i giochi di potere, le manipolazioni delle classifiche, l’attività rapinosa di manager e produttori, l’enorme giro d’affari generato dall’immagine pubblica di una star. Ma il romanzo ruota anche attorno a Birdie. Cattiva quel tanto che basta, segnata da una vita che le ha tolto più di quanto le abbia dato, privata delle armi della bellezza ma non di quelle del sexappeal e dell’astuzia, Birdie Walker è una figura forte e affascinante, capace di conquistare l’ammirazione incondizionata di ogni lettore.
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