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In breve Dalle Ong all’intervento umanitario nei conflitti, dall’appoggio statale alle organizzazioni di volontariato alle grandi corporation del "mercato della bontà" sono molte le attività che si fregiano dell’etichetta "volontariato". Marcon, un esperto del settore, ne mostra limiti e grandezze, in un testo destinato a far discutere.
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Approfondimento È tutto oro ciò che luccica? Cresciuto dapprima silenziosamente negli anni ottanta e finalmente esploso in tutta la sua importanza negli ultimi anni, il mondo del volontariato ha acquisito quell’importanza politica che gli è dovuta. Ma, in realtà, sono molte le zone d’ombra presenti nel suo arcipelago in cui sono apparentate tra loro in modo indistinto organizzazioni di appoggio alla politica estera dei singoli stati nazionali e associazioni che, viceversa, non possono contare su so-stegni statali ma che al contempo sono motivate da fortissime ragioni di carattere etico.
Anche la questione della riduzione del Welfare State si pone con sempre maggiore urgenza sullo sfondo della questione “volontariato”. Molto spesso, infatti, l’uso che viene fatto (e in alcuni casi teorizzato) delle associazioni di base è considerato come la conseguenza di un disimpegno dello stato nell’intervento sociale.
Marcon, uno dei protagonisti dell’impegno umanitario, conduce una serie di riflessioni sull’intera galassia del volontariato, ma senza peli sulla lingua, in un libro destinato ad accendere più di una polemica.
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