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In breve A Londra, città delle trecento lingue, un viaggio nei tunnel della mitica
underground attraverso i cinque continenti, esplorando i quartieri multietnici
della più sorprendente e cosmopolita metropoli del pianeta.
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Il libro
Londra, fine anni settanta: un ragazzo appena arrivato in città sta per fare
il suo primo viaggio in metropolitana. Il vagone della Bakerloo Line, in cui
viaggiano personaggi completamente diversi (impettiti businessman africani,
rasta giamaicani, signore indiane in sari e i primi punk inglesi), gli regala un’esperienza
insolita e al tempo stesso tipicamente londinese: il mondo racchiuso in un
vagone, simbolo di una città dove ormai un terzo degli abitanti – quasi tre
milioni di persone – sono stranieri. La scoperta è inebriante. Il ragazzo
inizia a viaggiare sulle metropolitane, giorno e notte, trascurando persino la
scuola per realizzare un sogno che nel suo diario chiamerà, con un pizzico d’incoscienza,
"il giro del mondo in ottanta minuti". In realtà, quel viaggio si
trasformerà in un’avventura che durerà anni. Perché la rete della
"metropolitan railway", la più antica ferrovia sotterranea del mondo,
occupa 900 chilometri del sottosuolo londinese e rappresenta un’enorme tela di
ragno, piena di segreti, che attrae i personaggi più strani: dai bizzarri
undergrounder (uomini e donne che passano le giornate viaggiando nei tunnel) ai
maniacali trainspotter, ai surfer, i giovani che sfidano la morte aggrappati ai
tetti dei convogli. Il ragazzo si unirà a loro, viaggiando ogni giorno in quel
mondo sotterraneo per poi salire in superficie ed esplorare i quartieri etnici
della città. Da Southall (Little India) a Bangla Town, da Volvo City (la
cittadella degli ebrei ultraortodossi) a Soho, passando per le case popolari dei
giamaicani, i viali eleganti di Beirut-on-Thames (Bayswater) e i vicoli
vittoriani di Limehouse e Bethnal Green nell’East End, primo melting-pot del
mondo moderno. Da questi quartieri ricchi di storia emergono i racconti, le
storie di persone (non si tratta di frettolosi incontri, ma di personaggi
frequentati per anni dall’autore) arrivate da ogni angolo di mondo per
conquistarsi un frammento del mito. Alla fine avverrà la scoperta più bella.
Il segreto della Londra del Ventunesimo secolo sono proprio loro, i londinesi:
milioni di uomini e donne sempre più diversi, eppure uniti dalla voglia e dalla
rara capacità di convivere. |