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Il libro
Ancora un deciso no alla guerra.
E' questo il messaggio che permea ogni pagina, ogni immagine, ogni parola di
questo libro.
Un libro che parla di guerra. La racconta con la voce, con il volto di chi
c'era, di chi l'ha vista.
Era l'alba del 12 agosto 1944.
Tutti giovani, tanti erano bambini, bambini che non hanno dimenticato e che ci
aiutano a non dimenticare.
Ascoltando le parole, scrutando gli sguardi, guardando negli occhi di volti non
più giovani nei tratti, ma ancora istintivi, sinceri, emozionati come da
bambini nel ritornare con sofferenza ai loro ricordi di infanzia, non si può
fare a meno di concludere che la guerra è sinonimo di morte, che la guerra
distrugge, annienta, offende la nostra terra, il nostro patrimonio, l'umanità.
Uccide nel corpo e nella mente. |
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Approfondimento Dall’introduzione di Gian Piero Lorenzoni, sindaco di Sant'Anna di Stazzema
Il "Parco nazionale della pace" di Sant'Anna di Stazzema è simbolo
di ciò che non deve mai più ripetersi, sintesi delle inevitabili atroci
conseguenze di ogni guerra. Questo luogo oggi grida "mai più" e lo
grida attraverso la sua grande forza: la memoria.
Nel raccogliere uno scorcio di storia nelle pagine di questo libro, sfogliando
le immagini, penso alla grandezza e all'importanza di quest'opera, che dà voce
ai fatti di vita e di morte in guerra e mi chiedo quante sono le voci
inascoltate, occultate, i volti dimenticati o nascosti di tutte quelle vite
umane stroncate dalle guerre in atto: quante Anna Pardini sono seppellite,
disperse in Africa, in Kossovo, in Irak e quanti Enrico Pieri, Cesira Pardini
rimangono in vita con il cuore spezzato, la voce soffocata, ed i volti nascosti
dal nero della nostra triste, sconcertante vergogna che addestra gli uomini in
guerra all'odio, e nasconde le conseguenze.
La "cronaca" dell'Eccidio di Sant'Anna che viene offerto, ancora una
volta, a tutti i cittadini d'Italia, nel solco della memoria, apre uno spazio
alla riflessione, ci permette di valutare gli errori e il peso di un'immane
tragedia, ci fa pesare le responsabilità di chi si è macchiato di un crimine
così grande, così efferato.
Sono queste pagine uno straordinario strumento per poter apprendere, con una
rinnovata consapevolezza, che è necessaria un'ulteriore spinta per andare
avanti, verso la piena conquista della pace, attraverso la globalizzazione dei
diritti umani in ogni parte del mondo.
Solo allora potremo tornare a sognare davanti allo sgomento che si prova
guardando queste immagini e per quanto questi sguardi sanno raccontare.
L'ufficio del ricordo, la valorizzazione e la diffusione degli ideali di
libertà, di pace e di democrazia, che in Sant'Anna si riconoscono e si onorano,
sono affidati anche a queste immagini, che vogliono coinvolgere attivamente
quanti a Sant'Anna si rivolgono per non dimenticare e per confermare la loro
crescita nell'impegno civile.
Non potrò mai ringraziare abbastanza l'amico Oliviero Toscani che,
generosamente, ha offerto il suo grande e prezioso contributo per la
realizzazione di questo libro-testimonianza.
Auspico che tutti i lettori, sfogliando, leggendo, guardando questi volti,
imparino ad allenare la propria mente per ripetere con convinzione "mai
più", ancora una volta, instancabilmente, ovunque e per sempre.
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