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2 settembre 2010
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copertina
Millennium people

Traduzione: Delfina  Vezzoli
Collana: I Canguri
Pagine: 264
Prezzo: Euro 16,5
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In breve
Londra. Un quartiere residenziale borghese. La rivolta della media borghesia contro un modo di vita che si è trasformato in un incubo.
Il libro
Un personaggio oscuro alimenta la ribellione nella media borghesia londinese.
Quando all’aeroporto di Heatrow scoppia una bomba, lo psicologo David Markham pensa che sia un ulteriore atto casuale di violenza insensata fino a quando scopre che tra le vittime c’è anche la sua ex moglie Laura. Seguendo le piste della polizia, David decide di infiltrarsi in alcune or-ganizzazioni di protesta per investigare sulla morte di Laura e finisce per entrare in un gruppo che ha la propria base in un confortevole quartiere sulle sponde del Tamigi, Chelsea Marina. Diretto da Robert Gould, un dottore carismatico, il movimento sembra avere lo scopo di sollevare la pur sempre docile middle class, di liberarla dai suoi limiti che la condannano, in nome della responsabilità civica, a farsi schiavizzare da assicurazioni, scuole private, rate, pensioni ecc. La strategia di Gould è quella di far crollare la società dei consumi per realizzare un’esistenza ricca di più profondi significati.
Mentre David cerca di scoprire la verità che si nasconde dietro l’attentato, cade lentamente in una spirale che sfugge al controllo: ogni certezza sulla sua esistenza è messa in questione, i valori che da sempre rappresentano i bastioni della pacifica società inglese diventano i bersagli di attacchi violenti. Intanto il panico diventa incontrollabile e si insinua in tutta la città.
Approfondimento

"Millennium People sfida le nostre convinzioni più profonde, quelle cui teniamo di più. La rivolta di Chelsea Marina, nella visione turbata di Ballard, rappresenta il modello per tutta la violenza a venire, che sarà sempre più insensata. Ballard è un sabotatore letterario di una ferocia ferma e continua."

The Independent

Da oltre tre decenni J.G. Ballard è all’avanguardia della narrativa inglese. Nato nel 1930 a Shangai, dove suo padre lavorava, dopo l’attacco di Pearl Harbor è internato con la famiglia in un campo di prigionia e solo nel 1946 riesce a tornare in Inghilterra con i suoi. Pubblica il suo primo racconto nel 1956, nel 1970 scrive La mostra delle atrocità seguito nel 1973 da Crash (filmato anni dopo da Cronenberg). Nel 1984 pubblica L’impero del sole che, grazie al film di Steven Spielberg, gli procura una grande notorietà. Le sue opere più recenti Cocaine Nights e Super-Cannes sembrano costituire con Millennium People una trilogia dedicata al terrorismo urbano e alla rivolta delle classi medie. È possibile che l’altissima sensibilità di Ballard alla violenza come ai temi dell’isolamento e del caos sociale abbia le sue radici nel campo d’internamento di Shangai, dove ha dolorosamente sperimentato le capacità dell’uomo di imbarbarirsi. Ma continua a sorprendere, soprattutto, la capacità di cogliere nel presente quelle fatali inquietudini che prefigurano, come in un incubo profetico, un vero e proprio deragliamento delle identità individuali e collettive.

"Mi considero come un osservatore neutrale; non tento di imporre una visione privata o personale sul mondo. Mi limito a guardare fuori e vedere cosa succede nelle strade. Tutta la mia narrativa è un’analisi nella quale ho tentato di identificare certe tendenze che sembravano essere in via di sviluppo. Non penso ci volessero delle doti profetiche particolari per capire cosa stesse maturando negli anni sessanta e settanta; riuscivo a vedere quelle tendenze animate da una cultura di intrattenimento che prosperava sulla violenza e sulle sensazioni, e una popolazione urbana e suburbana priva di radici con nient’altro da fare che giocare con le proprie fantasie psicopatiche. La tecnologia moderna, che sia un’automobile o un’autostrada o un enorme edificio, rende sempre più potenti i peggiori impulsi della gente… parte della tecnologia sembra anche fatta apposta per compiacere e facilitare l’eruzione della natura peggiore della gente."

J.G. Ballard


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- James Graham Ballard
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