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In breve Londra. Un quartiere residenziale borghese. La rivolta della media borghesia contro un modo di vita che si è trasformato in un incubo.
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Il libro
Un personaggio oscuro alimenta la ribellione nella media borghesia londinese.
Quando all’aeroporto di Heatrow scoppia una bomba, lo psicologo David Markham
pensa che sia un ulteriore atto casuale di violenza insensata fino a quando
scopre che tra le vittime c’è anche la sua ex moglie Laura. Seguendo le piste
della polizia, David decide di infiltrarsi in alcune or-ganizzazioni di protesta
per investigare sulla morte di Laura e finisce per entrare in un gruppo che ha
la propria base in un confortevole quartiere sulle sponde del Tamigi, Chelsea
Marina. Diretto da Robert Gould, un dottore carismatico, il movimento sembra
avere lo scopo di sollevare la pur sempre docile middle class, di liberarla dai
suoi limiti che la condannano, in nome della responsabilità civica, a farsi
schiavizzare da assicurazioni, scuole private, rate, pensioni ecc. La strategia
di Gould è quella di far crollare la società dei consumi per realizzare un’esistenza
ricca di più profondi significati.
Mentre David cerca di scoprire la verità che si nasconde dietro l’attentato,
cade lentamente in una spirale che sfugge al controllo: ogni certezza sulla sua
esistenza è messa in questione, i valori che da sempre rappresentano i bastioni
della pacifica società inglese diventano i bersagli di attacchi violenti.
Intanto il panico diventa incontrollabile e si insinua in tutta la città. |
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Approfondimento "Millennium People sfida le nostre convinzioni più profonde, quelle cui
teniamo di più. La rivolta di Chelsea Marina, nella visione turbata di Ballard,
rappresenta il modello per tutta la violenza a venire, che sarà sempre più
insensata. Ballard è un sabotatore letterario di una ferocia ferma e
continua."
The Independent
Da oltre tre decenni J.G. Ballard è all’avanguardia della narrativa
inglese. Nato nel 1930 a Shangai, dove suo padre lavorava, dopo l’attacco di
Pearl Harbor è internato con la famiglia in un campo di prigionia e solo nel
1946 riesce a tornare in Inghilterra con i suoi. Pubblica il suo primo racconto
nel 1956, nel 1970 scrive La mostra delle atrocità seguito nel 1973 da Crash
(filmato anni dopo da Cronenberg). Nel 1984 pubblica L’impero del sole che,
grazie al film di Steven Spielberg, gli procura una grande notorietà. Le sue
opere più recenti Cocaine Nights e Super-Cannes sembrano costituire con
Millennium People una trilogia dedicata al terrorismo urbano e alla rivolta
delle classi medie. È possibile che l’altissima sensibilità di Ballard alla
violenza come ai temi dell’isolamento e del caos sociale abbia le sue radici
nel campo d’internamento di Shangai, dove ha dolorosamente sperimentato le
capacità dell’uomo di imbarbarirsi. Ma continua a sorprendere, soprattutto,
la capacità di cogliere nel presente quelle fatali inquietudini che
prefigurano, come in un incubo profetico, un vero e proprio deragliamento delle
identità individuali e collettive.
"Mi considero come un osservatore neutrale; non tento di imporre una
visione privata o personale sul mondo. Mi limito a guardare fuori e vedere cosa
succede nelle strade. Tutta la mia narrativa è un’analisi nella quale ho
tentato di identificare certe tendenze che sembravano essere in via di sviluppo.
Non penso ci volessero delle doti profetiche particolari per capire cosa stesse
maturando negli anni sessanta e settanta; riuscivo a vedere quelle tendenze
animate da una cultura di intrattenimento che prosperava sulla violenza e sulle
sensazioni, e una popolazione urbana e suburbana priva di radici con nient’altro
da fare che giocare con le proprie fantasie psicopatiche. La tecnologia moderna,
che sia un’automobile o un’autostrada o un enorme edificio, rende sempre
più potenti i peggiori impulsi della gente… parte della tecnologia sembra
anche fatta apposta per compiacere e facilitare l’eruzione della natura
peggiore della gente."
J.G. Ballard
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