|
Il libro
Nel novembre del 2004 si terranno le prossime elezioni presidenziali americane.
Quelle scorse sappiamo tutti come sono andate: George W. Bush, figlio dell’ex
presidente americano e appartenente a una delle famiglie più potenti della
storia degli Stati Uniti, ha vinto al fotofinish contro il candidato
democratico, l’ex vicepresidente Al Gore. Come abbia vinto, anche questo è
noto. Con l’aiuto sostanziale del fratello governatore della Florida (che
secondo molti avrebbe truccato il conteggio dei voti) e l’avallo della Corte
suprema che ha decretato valido il risultato elettorale.
Le prossime elezioni avvieranno i motori nel febbraio del prossimo anno, quando
cominceranno a tenersi le primarie e George, già alcolista, religiosissimo e
cattivissimo, secondo quanto raccontano coloro che l’hanno conosciuto da
vicino, si avvia con molta probabilità a riconfermarsi l’uomo più potente
del pianeta.
Forse qualcosa (le tante bugie raccontate per andare in guerra) potrebbe mettere
in discussione un pronostico già scritto. Ma forse qualcos’altro (un altro
clamoroso attentato come quello dell’11 settembre) potrebbe riportare in
seguito la rotta della storia al posto giusto.
Questo è un libro sull’uomo George, non solo sul politico, sugli aneddoti che
accompagnano come un’aureola la sua personalità, la moglie, il suo cane, la
sua difficoltà a pronunciare esattamente parole oltre le tre sillabe, la sua
potentissima famiglia: è un libro sull’uomo che potrebbe spingere il bottone
dell’Armageddon nucleare e vedere così autorealizzarsi l’incubo della sua
formazione religiosa fin da ragazzino. |