Cosa c'è di nuovo Tutte le informazioni sugli scrittori Gli autori raccontano Approfondimenti, notizie e libri Appuntamenti con gli autori L'arte del web e i libri La sezione Feltrinelli Digital Le classifiche dei più cliccati e dei più venduti I Blog dei nostri autori Feltrinelli Podcast


Risultati: in rosso i libri; in nero gli autori
2 settembre 2010
un autore al giorno
una parola al giorno
link consigliati

Scopri i nostri widget: leggi gli estratti dai libri, ricerca all'interno del testo, socializza i tuoi preferiti su Facebook e gli altri social network.


copertina
Grazie

Traduzione: Yasmina  Melaouah
Collana: Super Universale Economica
Pagine: 72
Prezzo: Euro 6,5
Compralo su laFeltrinelli.it
Spedizione gratis con una spesa di 19 euro

In breve
Ringraziare è difficile. Mette in discussione certezze. Muove gli affetti. Apre la memoria. Soprattutto quando si è uno scrittore che una giuria ha premiato "per l’insieme della sua opera". Un vibrante omaggio di Pennac ai suoi lettori.
Il libro
Siamo a teatro: il vincitore di un premio letterario ci mostra le spalle e grida "Grazie, grazie!" verso la platea che ha di fronte. Le luci si spengono, il sipario si chiude e il protagonista si volge verso di noi. È impacciato e stanco: cerca le parole per ringraziare e finge di cercare un biglietto in tasca. Il problema è: chi, come e perché ringraziare? L’autore, premiato "per l’insieme della sua opera", punta alla sincerità: diventa puntiglioso, politicamente scorretto, e più va a fondo nella questione più il "grazie" s’ingigantisce e finisce con il toccare temi morali che vanno ben oltre l’occasione. A chi tocca questo ringraziamento? forse alla giuria, a chi giudica? forse al pubblico, lusingato dall’invito alla cerimonia? Non certo al ministro perché, si sa, i ministri si ringraziano da soli. La formula del ringraziamento ha delle regole, ci dice il nostro personaggio-autore, e puntualmente ne fa un grottesco elenco. Passando dallo scoramento al furore (eccoli lì, gli spudorati ricatti cui sono sottomessi gli autori eletti dalla giuria!) si lascia visitare dal dubbio (che senso hanno i "grazie" in un mondo che storpia gli affetti, riduce le emozioni a spettacolo?) e risale, in una sorta di delirio della memoria, all’odio rimosso per il maestro di scuola, origine della sua ribellione contro il conformismo. Solo la scrittura e solo i lettori l’hanno liberato dai cattivi maestri. Ai lettori dunque, e dal cuore, va il vero, autentico "grazie" dell’autore.
Brillante, ironico, coinvolgente, Grazie è un omaggio di Daniel Pennac ai suoi lettori, ma a questo bell’inchino simbolico l’autore arriva disegnando una figura nevrotica, contorta, esilarante di uomo confuso. Un uomo al bivio. Scritto per il teatro Grazie è un testo che si lascia leggere come un monologo brioso, pieno di scatti di intelligenza e umorismo. Siamo dalle parti di Come un romanzo ma con un investimento esistenziale e un vigore creativo assolutamente nuovi per Pennac.

Leggi l'estratto

 Recensioni
  Daniel Pennac recita se stesso. "Ma la mia vita è la scrittura"
  Bisio e Pennac presentano Grazie
  Grazie. L'omaggio di Daniel Pennac ai suoi lettori

  Elenco completo
- Daniel Pennac
 Suggerisci il libro
      a un amico
  Manda la cartolina