Cosa c'è di nuovo Tutte le informazioni sugli scrittori Gli autori raccontano Approfondimenti, notizie e libri Appuntamenti con gli autori L'arte del web e i libri La sezione Feltrinelli Digital Le classifiche dei più cliccati e dei più venduti I Blog dei nostri autori Feltrinelli Podcast


Risultati: in rosso i libri; in nero gli autori
31 luglio 2010
un autore al giorno
una parola al giorno
link consigliati

Scopri i nostri widget: leggi gli estratti dai libri, ricerca all'interno del testo, socializza i tuoi preferiti su Facebook e gli altri social network.


copertina
Gli onori perduti

Traduzione: Gaia  Amaducci
                 Monica  Martignoni
Collana: Universale Economica
Pagine: 320
Prezzo: Euro 8,5
Compralo su laFeltrinelli.it
Spedizione gratis con una spesa di 19 euro



In breve
La verginità come vanto e come condanna. Dal villaggio camerunense di Cuscus alla Belleville parigina: il viaggio di una donna emarginata alla conquista di sé in un mondo che sta cambiando.
Il libro
Saïda Bénérafa, la voce narrante del libro, nasce negli anni quaranta in Camerun, nel villaggio di New-Bell Douala, soprannominato Cuscus. La sua nascita non è motivo di gioia per il padre che, in quanto femmina, la considera solo di peso per la famiglia. Saïda arriva vergine ai vent’anni: prima ne è orgogliosa, poi comincia a soffrirne e si inventa un fidanzato francese che suscita l’invidia delle altre, infine si rassegna a un destino di solitudine a vita con tanto di ufficiale “certificato di verginità” rilasciato dal farmacista del villaggio. Derisa da tutti perché non è riuscita a trovarsi un marito in una società dove la donna è sposa o non è niente, solo dopo la morte della madre, le si apre all’età di quarant’anni la prospettiva di una vita nuova, lontana dalla miseria e dalla cultura tradizionalista e maschilista del suo paese. Saïda lascia il Camerun per Parigi dove una cugina ricca e maritata, Aziza, la accoglie come donna delle pulizie ma poi la scaccia. Saïda, sola in una città straniera, trova allora vitto e alloggio presso una donna senegalese, forte e indipendente, Ngaremba, che la incoraggia sulla via dell’emancipazione. Nella multietnica e chiassosa Belleville, Saïda conosce un altro emarginato come lei, Marcel, e con lui scoprirà anche il sesso all’età di cinquant’anni. Calixthe Beyala mescola i toni del dramma e della commedia, sfodera pietà e ironia, rappresenta sofferenza e gioia di vivere, descrivendo due condizioni di vita, entrambe ricche di contraddizioni: nella prima parte l’esistenza colorata, rumorosa, esuberante di un villaggio camerunese, e nella seconda quella degli immigrati africani in una città come Parigi, oscillante tra gelosa conservazione delle tradizioni e apertura verso culture differenti.

Leggi l'estratto

 Recensioni
- Yasmina Khadra
- Ryszard Kapuscinski
- Paul Smaïl
 Suggerisci il libro
      a un amico
  Manda la cartolina