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In breve Un romanzo storico ambientato nella Danimarca del Settecento. Lo straordinario ritratto del giovane re fantoccio Cristiano VII e del suo medico, il tedesco Johann Struensee, illuminista e amante della regina. L’affresco della lotta contro l’oscurantismo nel Nord dell’Europa.
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Il libro
Johann Struensee, medico tedesco originario di Altona, fu chiamato alla corte di Danimarca, nel diciottesimo secolo, per prendersi cura di Cristiano vii, assurto giovanissimo al trono e promesso sposo all’inglese Caroline Mathilde. Cristiano è una personalità complessa: di un’intelligenza visionaria, inesperto di ogni cosa, compreso l’amore incarnato dalla giovane moglie, è terrorizzato da tutto e farebbe volentieri a meno del suo ruolo. Viene considerato un pazzo, ma il suo precettore di idee illuministe vuol farne un riformatore, liberando il popolo danese dall’oppressione di una monarchia oscurantista e crudele. Struensee si innamora però, ricambiato, della giovane sovrana e sarà questo a sancirne la caduta. Se il re infatti non mostra di opporsi all’amore dei due, e anzi si atteggia quasi a loro figlio, lasciando mano libera al medico anche nell’esercizio del potere, saranno i nobili guidati dal favorito della regina madre, Guldberg, a sviluppare una forte ostilità nei confronti del rivoluzionario precettore. Durante un’estate trascorsa al castello di Hirsholm, l’amore tra il medico e la regina non viene più celato e anzi diventa di dominio pubblico il fatto che lei è incinta di lui. La nascita della figlia dei due amanti, Louise Augusta, è l’occasione che la corte attendeva per liberarsi di Struensee. Lo scandalo rappresenta la fine di un sogno di libertà e di amore. Il medico viene condannato al patibolo con la falsa accusa di voler uccidere il re, mentre la regina viene esiliata da Copenaghen e morirà pochi anni dopo. Il medico di corte è una straordinaria vicenda umana e politica, avvincente per la sapienza di costruzione della trama e la maestria di Enquist nel tratteggiare personaggi, epoca, ambiente. |