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2 settembre 2010
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copertina
Sillabario dei tempi tristi

Collana: Serie Bianca
Pagine: 160
Prezzo: Euro 13,5
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In breve
Da “Auguri” a “Zone”, passando per “Bene comune”, “Esuli”, “Felicità”, “Natale”, “Professori”, “Sessantotto”, “Ultrà” e tanto altro ancora, Ilvo Diamanti ci fornisce altrettante “bussole” per orientarci nel difficile tempo presente e in un’Italia che spesso non sappiamo più capire. Un sillabario originalissimo, ironico e dolente, per guardarci allo specchio e riflettere su cosa siamo diventati.
Il libro
“In fondo, chi può stabilire se questi tempi siano o meno ‘tristi’? Ovviamente: chi li vive. Chi li attraversa e li valuta. In questo caso, la ‘mia’ tristezza dipende e deriva dalla ‘mia’ difficoltà ad accettare quel che mi avviene intorno. Faccio fatica e anzi non riesco a riconoscermi in questo territorio informe, in questa plaga immobiliare per me senza senso; dove le relazioni personali sono povere e rarefatte, dove le persone si chiudono e si isolano, comunicano attraverso i cellulari, internet, i social network, dove le paure sono le lenti degli occhiali con cui guardiamo gli altri e il mondo, dove il mondo e gli altri arrivano nelle case e agli occhi delle persone attraverso i media, dove la politica è antipolitica, dove i partiti non sono più idee e associazioni ma leader e oligarchie, senza idee e senza associazioni; e vivono a pieno tempo nei telesalotti.
Fatico a orientarmi dove gli stranieri appaiono nemici, dove anche gli altri appaiono nemici. Perché tutti diventano stranieri – e potenzialmente nemici, altri da noi – in un mondo e in un territorio che non conosciamo e in cui non ci riconosciamo. Per questo ho – e, forse, abbiamo – bisogno di bussole. Per procedere e orientarsi nella nebbia, cognitiva ed emotiva, prodotta dal nostro tempo. Almeno ai nostri – miei – occhi.”
 Cosa siamo diventati? Speciale Sillabario dei tempi tristi

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