Finalista Premio Fiesole di Narrativa Under 40 2012 Premio Selezione Campiello 2012
In breve
1881, Gheel, Teresa Senzasogni non è pazza, ma come tale è stata registrata per poter godere dell’ospitalità della famiglia Vanheim. Arriva un nuovo ospite, un vagabondo rosso di capelli e Teresa sembra riconoscere in lui un destino incompiuto: diventerà un pittore, troverà nei colori una strada universale. Quando la “profezia” si avvera Teresa scrive al caro signor Van Gogh perché si ricordi... Premio Campiello Selezione Giuria dei Letterati.
Il libro
1881, Gheel, anche conosciuto come “il paese dei matti”. Teresa Senzasogni non è pazza, ma come tale è stata registrata per poter godere, come è uso in quel villaggio fiammingo, dell’ospitalità della famiglia Vanheim. Un giorno avrà una dote e sposerà il suo Icarus, che le racconta le ingiustizie del mondo. Ma poi arriva un nuovo ospite, un vagabondo rosso di capelli, schivo, rude, gli occhi accesi da una febbre sconosciuta, e Teresa sembra riconoscere in lui un destino incompiuto: diventerà un pittore – lei lo sa, lei lo sente –, troverà nei colori una strada universale. Quando la “profezia” si avvera sono passati una decina d’anni e molto è accaduto, a Teresa e a Vincent van Gogh. Teresa scrive al caro signor Van Gogh perché si ricordi, perché la aiuti a mettere ordine nel disordine, speranza nella disperazione, amore nel disamore e colore nel grigio. Lui, in verità, è l’unico vero amore di tutta la sua vita. E come tutti gli amori è pieno di luce e di futuro.
Il romanzo di Giovanni Montanaro è una lunga lettera – dolcissima, appassionata, semplice. Che si trasforma in una storia di anime in gabbia, di sentimenti che vogliono lasciare il segno e di un bisogno di libertà grande quanto l’immaginazione che lo contiene.