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2 settembre 2010
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copertina
Occhiacci di legno
Nove riflessioni sulla distanza

Collana: Campi del sapere
Pagine: 248
Prezzo: Euro 20,66
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In breve
Il libro indaga, da punti di vista diversi, le potenzialità cognitive e morali, costruttive e distruttive dello spaesamento e della distanza attraververso nove cappitoli della storia culturale. Straniamento. Mito. Rappresentazione. Immagine devozionale cristiana. Idoli e somiglianza. Stile. Distanza e prospettiva. Uccidere un mandarino cinese. Un lapsus di papa Wojtyla.
Approfondimento
"Tutto il mondo è paese non vuol dire che tutto è uguale: vuol dire che tutti siamo spaesati rispetto a qualcosa e a qualcuno." Il libro indaga, da punti di vista diversi, le potenzialità cognitive e morali, costruttive e distruttive dello spaesamento e della distanza. Perché una lunga tradizione ha attribuito allo sguardo dell'estraneo - del selvaggio, del contadino, dell'animale - la capacità di svelare le menzogne della società? Perché la riflessione sul mito serve a distanziare la realtà, mentre il mito è spesso uno strumento politico per controllare gli ignari? Perché nel Medioevo, durante i funerali del re di Francia e d'Inghilterra, veniva portato in processione un fantoccio detto "rappresentazione"? Perché il Cristianesimo fece propria la proibizione mosaica delle immagini ma favorì da un certo momento in poi la diffusione di immagini devozionali? Perché lo stile è stato usato, a seconda dei casi, per includere o escludere ciò che è culturalmente diverso? Perché ricorriamo così spesso a metafore visive come "prospettiva" o "punto di vista"? Uccidereste un mandarino cinese sconosciuto se vi venisse offerta una grossa somma?

Dei nove saggi, tre sono inediti e due pubblicati in Italia. Gli altri sono stati pubblicati all'estero.

 


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