Cosa c'è di nuovo Tutte le informazioni sugli scrittori Gli autori raccontano Approfondimenti, notizie e libri Appuntamenti con gli autori L'arte del web e i libri La sezione Feltrinelli Digital Le classifiche dei più cliccati e dei più venduti I Blog dei nostri autori Feltrinelli Podcast


Risultati: in rosso i libri; in nero gli autori
31 luglio 2010
un autore al giorno
una parola al giorno
link consigliati

Scopri i nostri widget: leggi gli estratti dai libri, ricerca all'interno del testo, socializza i tuoi preferiti su Facebook e gli altri social network.


copertina
Multiculturalismo
Lotte per il riconoscimento

Traduzione: Leonardo  Ceppa
                 Gianlazzaro  Rigamonti
Collana: Elementi
Pagine: 144
Prezzo: Euro 14
Compralo su laFeltrinelli.it
Spedizione gratis con una spesa di 19 euro



In breve
Per governare una società caratterizzata dalla multietnicità nella quale le differenze culturali affiorano in ogni singola questione che viene sollevata, bisogna valorizzare le diverità socio-culturali facendo sempre riferimento ad una prassi che si fondi su criteri costituzionali universalistici. Questo orientamento cerca di inserirsi nel dibattito politico americano che vede da un lato i liberali, e dall'altro i comunitaristi.
Il libro
Un testo chiave del dibattito politico americano: in esso si affrontano le alternative teorico-normative con cui governare la babele multiculturale del mondo contemporaneo. Le difficoltà derivano dal fatto che, in democrazia, il riconoscimento politico della diversità culturale non può che poggiare sull'eguaglianza dei diritti. Secondo i liberali (in particolare Steven C. Rockfeller) la politica si fonda sull'universalismo delle norme giuridiche e dunque rimane neutrale rispetto alle varie concezioni etiche "private". Secondo i comunitaristi (come Taylor e Walzer) la politi-ca si fonda invece sulla differenza dei valori etici. Nel primo modello esistono soltanto diritti giuridici individuali che organizzano indirettamente l'usufrutto sociale dei beni collettivi. Nel secondo esistono anche diritti culturali collettivi che devono essere fatti immediatamente valere in sede politica.
La posizione di Habermas rappresenta una sorta di mediazione tra queste due posizioni. Da una parte, i valori culturali hanno diritto al riconoscimento politico, in quanto sono costitutivi delle identità collettive. Dall'altra, non esistono per Habermas "diritti collettivi", in quanto la valorizzazione delle diversità socio-culturali va sempre riferita a una prassi che si fondi su criteri costituzionali universalistici e transculturali.
Questo dibattito ha delle importanti ricadute "concrete" anche per quanto riguarda la definizione delle politiche sessuali e familiari (pari opportunità, affidamento dei minori, conflitti tra "diritti di famiglia diversi"), scolastiche (educazione multiculturale ecc.), costituzionale (diritto alla secessione, convivenza delle culture, riconoscimento delle minoranze), politica internazionale.

 

 Vai alla collana: Universale Economica Saggi
 Suggerisci il libro
      a un amico