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In breve La filosofia a cui si sentiva vicino Yukio Mishima, quella dei samurai, raccolta in questi testi. Tra essi troviamo anche il proclama letto dall’autore pochi momenti prima del suo suicidio avvenuto nel novembre 1970.
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Il libro
Yukio Mishima era convinto che la verità può essere raggiunta solo attraverso un processo intuitivo in cui pensiero e azione si trovano uniti. Questa filosofia della vita gli derivava dal pensiero di Wang Yang Ming (1475-1529) e dall'etica dei samurai che a esso si ispirava. L'ideologia dei guerrieri antichi era, per Mishima, l'essenza stessa della 'giapponesità', della sua natura più vera. Alla fine degli anni sessanta, egli, risolse, o credette di risolvere, i suoi dilemmi esistenziali, che così mirabilmente aveva rappresentato in romanzi come Confessioni di una maschera (1949) e Il padiglione d'oro (1956), con una scelta para-militare: contrapponendo il 'linguaggio della carne' al linguaggio delle parole. In questo volume vengono raccolti cinque testi che testimoniano di questa svolta: Lezioni spirituali per giovani samurai (1968-69); L'associazione degli scudi (1968); Introduzione alla filosofia dell'azione (1969-70); I miei ultimi venticinque anni (1970) e il Proclama che Mishima lesse il 25 novembre 1970, pochi istanti prima di ammazzarsi. |
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