 |
  |
 |
|
In breve Il rapporto tra colture e alimentazione, l'uso dei primi pesticidi chimici, il tema nascente dell'impatto ambientale, nell'analisi di una studiosa che propone soluzioni alternative, biologiche e bioetiche.
|
 |
|
Il libro
E' raro che un libro riesca a modificare il corso della storia, eppure questo saggio è riuscito a farlo. "Il libro di Rachel Carson, pietra miliare dell'ambientalismo, è la prova innegabile di quanto il potere di un'idea possa essere di gran lunga più forte del potere dei politici": così scrive nella sua Introduzione Al Gore, vicepresidente degli Stati Uniti nell'amministrazione Clinton. Carson previde con forte anticipo sui tempi gli effetti delle tecniche impiegate in agricoltura, dell'uso degli insetticidi chimici, e di sostanze velenose, inquinanti, cancerogene o letali, sull'uomo e sulla natura. Dopo la pubblicazione dell'opera nel 1962, il DDT è stato vietato e si sono presi una serie di provvedimenti legislativi in materia di tutela ambientale. L'appassionato impegno, lo scrupoloso rispetto della verità e il coraggio personale della sua autrice sono serviti da modello nella lotta per la difesa dell'ambiente in tutto il mondo, e lei stessa pu" essere considerata madre del movimento ambientalista. Primavera silenziosa, che è ormai un classico e conserva tuttora una grandissima attualità, dimostra che esistono varie alternative all'irresponsabile e impudente avvelenamento del pianeta da parte delle industrie chimiche, e che il lavoro congiunto di entomologi, patologi, genetisti, fisiologi, biochimici ed ecologi suggerisce soluzioni biologiche, basate sulla conoscenza degli organismi viventi. Per evitare che la primavera scompaia dalla faccia della Terra. |
 |
|
Approfondimento "L'uomo ha perduto la capacità di prevedere e di prevenire. Andrà a finire che distruggerà la Terra" così disse Albert Schweitzer. Rachel Carson nel 1962, con forte anticipo sui tempi, analizza le tecniche impiegate in agricoltura, il rapporto esistente tra colture e alimentazione, l'uso degli insetticidi chimici negli Stati Uniti. Oggi, purtroppo, la sua analisi è di grandissima attualità anche in Europa. Le monoculture che favoriscono la proliferazione degli insetti nocivi, l'inquinamento delle acque superficiali e sotterranee, l'uso di insetticidi con le conseguenze che ha sulla vita animale, il contatto quotidiano con veleni e sostanze cancerogene sono alcuni dei temi affrontati in questo libro e sono questioni che ci pongono tutti di fronte a un bivio, dove si impone una scelta sulla via futura da percorrere. Esistono infatti varie alternative e il lavoro congiunto di entomologi, patologi, genetisti, fisiologi, biochimici ed ecologi suggerisce alcune soluzioni biologiche, basate sulla conoscenza degli organismi viventi. I veleni chimici non sono l'unica possibilità ed è ormai inevitabile preoccuparsi della protezione ambientale e rettificare la relazione uomo-natura. Il rapporto con la natura non può consistere nel mero tentativo di sottometterla, dovrebbe invece fondarsi sull'adattamento dell'uomo al pianeta. Onde evitare che non ci sia più primavera sul nostro pianeta.
|
|
|
 |
|