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2 settembre 2010
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copertina
Bouvard e Pecuchet

Cura: Franco  Rella
Traduzione: Franco  Rella
Collana: Universale Economica I Classici
Pagine: 480
Prezzo: Euro 9,5
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In breve
I due copisti Bouvard e Pécouchet si ritirano in campagna dedicandosi alle scienze, ma ogni loro studio si risolve in un fallimento, finché convengono che l'opzione migliore è tornare al loro antico mestiere. Prefazione di Franco Rella.
Il libro
"La betise umana è un abisso senza fondo" diceva Flaubert, ma Bouvard e Pecuchet sono tutt'altro che due idioti. I due copisti e amici investono la grossa eredità di Bouvard per ritirarsi in campagna e per dedicarsi a un accanito sperimentalismo. Mettono in pratica le scienze, le dottrine, le credenze del tempo, spaziando dall'agricoltura al magnetismo, dall'archeologia alla pedagogia ecc. Ma ogni esperienza si risolve immancabilmente in un fallimento. E la delusione è tale da persuaderli che l'unica soluzione sia farla finita; ma proprio allora rinvengono una possibilità alternativa: ritornare al vecchio e umile lavoro di copisti. I due protagonisti del romanzo - iniziato nel 1872 e pubblicato incompiuto un anno dopo la morte dello scrittore - prendono sul serio scienze, filosofia, religione, politica, tecniche, tanto da spingerle alla loro verità ultima, ovvero l'incapacità di dare risposte al mistero del mondo e di modificarne l'assetto. Destrutturano il sapere del secolo, e forse, nella decisione finale di copiare indistintamente qualsiasi cosa, svelano l'insignificanza anche dell'ultima illusione flaubertiana, la scrittura quale mezzo per dare un senso alle cose.

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