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"www.italica.rai.it"
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01/11/2007
Francesco Erspamer
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On the road
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| "Il libro è ben scritto, divertente, a tratti poetico, decisamente ottimista: ma si salva dal buonismo per la totale assenza di implicazioni ideologiche e di qualsiasi moralismo o immoralismo. Non è un invito a convertirsi, non è una terapia contro lo stress, non è un'esaltazione di miti o mode new age. Ci dice solo che l'unico modo per crescere, cambiare, essere liberi è uscire, almeno qualche volta, da noi stessi, dai nostri luoghi e luoghi comuni, sospendere almeno per un momento il giudizio, e il pregiudizio. Rinunciare all'ossessione di sentirsi in controllo. Chi è il folle? "You really think you're in control!", cantano gli Gnarls Barkley, "Well, I think you're crazy" |
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"Cooperazione"
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05/06/2007
Marina Morpurgo
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La storia vera di un manager pentito
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| "Sentite un po’ questa: un giovanotto è un imprenditore di successo in Croazia. Bei vestiti, belle case, molte auto di lusso, tre telefonini. Un giorno viene colpito da una sensazione improvvisa come un fulmine, e altrettanto violenta e irresistibile, ovvero che tutto questo sia inutile: sparisce dalla Croazia, si spoglia di denaro e vestiti, e lo ritroviamo sulle strade di Milano, a dormire sui basamenti delle statue e a cercar di mettere insieme pranzo e cena nella città meno user friendly d’Italia. Questa è la storia, vera, di Maksim Cristan, quest’uomo poetico e stralunato e gentile che anche nell’aspetto da profeta ha una vena di predestinazione (assomiglia un po’ a Gesù Cristo e un po’ a Kurt Cobain). E non è affatto una storia di deriva umana, perché il viaggio di Maksim è sí una fuga, ma non è uno sprofondare in miseria alcol e droghe, è invece una lucida ricerca di sé stesso e anche un esperimento letterario, perché sui marciapiedi e all’ombra dei monumenti lui vuole conoscere il mondo e soprattutto scrivere racconti e poesie, vuole diventare uno scrittore di strada. Come vediamo, ce l’ha fatta: un miracolo perseguito denaro e vestiti, e lo ritroviamo sulle strade di Milano, a dormire sui basamenti delle statue e a cercar di mettere insieme pranzo e cena nella città meno user friendly d’Italia. Questa è la storia, vera, di Maksim Cristan, quest’uomo poetico e stralunato e gentile che anche nell’aspetto da profeta ha una vena di predestinazione (assomiglia un po’ a Gesù Cristo e un po’ a Kurt Cobain). E non è affatto una storia di deriva umana, perché il viaggio di Maksim è sí una fuga, ma non è uno sprofondare in miseria alcol e droghe, è invece una lucida ricerca di sé stesso e anche un esperimento letterario, perché sui marciapiedi e all’ombra dei monumenti lui vuole conoscere il mondo e soprattutto scrivere racconti e poesie, vuole diventare uno scrittore di strada. Come vediamo, ce l’ha fatta: un miracolo perseguito con pazienza, per anni. I suoi modi puliti, ingenui e cortesi lo hanno protetto dalle durezze della metropoli, non lo hanno fatto morire di freddo e di fame, gli hanno fatto incontrare personaggi singolari e generosi del poco che avevano, e infine gli hanno fatto trovare un suo posto nella comunità degli artisti di strada del quartiere di Brera, un banchetto coperto da una tovaglia su cui vendere libri autoprodotti, per estimatori. In Fanculopensiero Cristan ci racconta questa esperienza, in un linguaggio anarchico, poetico, divertentissimo, pieno di autoironia, che apre squarci insospettati e a tratti profondamente toccanti su persone e modi di vita che a noi “normali”, troppo frettolosi, troppo ciechi, sfuggono. " |


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"Gioia"
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22/05/2007
Paola Maraone
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Se i soldi non fanno la felicità
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| "Se l’editore Feltrinelli ha deciso dì pubblicare un 'vaffa' sulla copertina di un suo libro deve proprio valerne la pena: non si dice (soprattutto non si scrive) Fanculopensiero se non se ne è fermamente convinti. Il primo responsabile della faccenda si chiama Maksim Cristan: ha 41 anni, e il 23 giugno del 2001 ha deciso di mollare un lavoro di grande responsabilità (e molto ben pagato) in Croazia per venire in Italia, a Milano. " |
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"Unità"
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27/04/2007
Maria Serena Palieri
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Da manager a homeless e dalla strada in libreria: il doppio esordio di Maksim Cristan
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| "(Fanculopensiero) è un bel libro molto divertente e molto duro, scritto con una particolare chiaroveggenza procuratasi, narra Maksim Cristian, con una specie di droga naturale, cioè restando, a forza, sveglio per trenta o quaranta ore successive prima di prendere la penna in mano." |
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