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"Avvenire"
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26/04/2012
Franco La Cella
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Per Sennett dalla crisi si esce insieme
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| "Cosa sostanzia la vita della gente, nel loro stare soli e nel loro stare insieme, cosa dà senso al loro stare al mondo e all'interagire comune col mondo? Sennett nell'L'uomo artigiano ce lo dice con grande chiarezza: il fare è la capacità del corpo di diventare più intelligente della mente. La versione francese del libro si chiama non a caso Quello che la mano sa. L'uomo faber tratta la materia del mondo come un prolungamento del proprio corpo, suona strumenti, sagoma stoffe, soffia vetri, arrotonda ceramiche e nel farlo prende un saper fare che diventa interno, viene assunto, ritmato e quasi involontario. In Insieme Sennett si domanda cosa fa sì che queste capacità quotidiane diventino un vivere insieme, un fare insieme, cosa rende la cooperazione possibile e cosa invece la impedisce. Insieme è una lunga dissertazione, erudita, elegante, piena di spunti vivaci, di racconti magnifici, come la danza del re Sole adolescente organizzata dal cardinal Mazarino o come la relazione di Montaigne con il suo gatto. Ci si perde un po', si ha l'impressione che la materia sia talmente vasta che possa essere trattata solo per flash, e la soavità di Sennett a volte lascia da parte grandi questioni, come quella della morale che viene fuori dal vivere quotidiano." |
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