Già, è proprio così. Il più bel complimento che Terzani ricevette in vita propria fu quello di essere paragonato a Kapuscinski. L'aneddoto ormai è storico e l'autore di quel complimento è Vincenzo Cottinelli, grande fotografo bresciano, tra i pochi fortunati ad aver conosciuto entrambi. In questi giorni abbiamo ricevuto diverse e-mail dalla Polonia: dolcissimi gesti di partecipazione e di condivisione, una testimonianza di fedeltà e Riconoscimento da parte di numerosi lettori... una prova di come quel legame tra Kapu e Terzani fosse in realtà molto più profondo e sentito di quanto i due uomini potessero immaginare. Ho questo ricordo dello scorso maggio a Udine, durante il Premio Vicino/lontano dove Jonathan Randall ricevette appunto il Premio Terzani per il reportage. Kapu era schietto, ironico, diretto. E la conferenza che aveva tenuto nel pomeriggio era stata un successo pazzesco: sala strapiena, centinaia di persone ad ascoltarlo in un silenzio irreale. Ho un'immagine chiara: quella di un uomo dalla dolcezza e dalla determinazione incredibile. Quando penso a lui penso ad un insieme di persone che per capacità, curiosità, affinità e coraggio gli somigliano molto: Kapu era il Jack London del Popolo dell'Abisso, era il Salgado di Genesis, era il Gerd Ludwig di Chernobyl, era l'Ilaria Maria Sala de il Dio dell'Asia, era il Francisco Coloane di Terra del Fuoco, era lo Stanley Karnow del Vietnam, era il Tiziano Terzani di Buonanotte Signor Lenin... Noi lo abbiamo ricordato con un piccolo omaggio. Il minimo, davvero, per un grande come lui: http://tizianoterzani.forumfree.net/?t=13864155&st=0#entry129119837
Àlen Loreti, www.tizianoterzani.com
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