Gino Strada, Buskashì
Non credere una parola, ogni volta che cercheranno di spiegare come sarà bella la guerra futura, tecnologica, selettiva
"umanitaria". Sarà solo un altro carico di morte e di miserie umane.
Stefano
Benni, Spiriti
Tutto ciò che un paese forte e ricco decide, intraprende e sceglie ogni giorno ha come conseguenza e necessità: preparare la guerra/ coltivare la guerra/ prevedere la guerra/ accettare la guerra/ avere bisogno della guerra/ scegliere, ogni tanto, per quale guerra indignarsi/ e quale guerra dimenticare.
Stefano Benni,
Blues in sedici
Quando morirò, io posso saperlo:\ morirò un giorno come tutti gli altri\ ma perché tanta pietà io sento\ per la morte di ognuno non so.\ Non so perché un bambino a me uguale\ dà nome agli alberi del giardino\ e ad amici immaginari parla\ mentre
eserciti muovono\ e lenzuola avvolgono i morti.\ Non lo so, e sanguino.
Mohandas Karamchand Gandhi,
Per la pace
La libertà e la democrazia diventano empie quando le mani si arrossano di sangue innocente.
Lella Costa,
In tournée
Durerà pochi giorni, commentavamo mentre tornavamo a casa... Poi tutto tornerà come prima. Ed è esattamente così che fa la guerra. Si insinua, si mischia alla vita normale, quotidiana delle persone, delle città.
Jaroslav Hašek,
Il buon soldato Sc'vèik
Dopo la guerra, qui, ci saranno ottimi raccolti. Non avranno bisogno di comperarsi la farina di ossa, per i contadini è molto vantaggioso quando nei loro campi vanno in putrefazione reggimenti interi; in sostanza è tutta roba che serve per arricchire il terreno.
Edoardo
Sanguineti, Il gatto lupesco - Poesie
principe giusto, grido forte, allora,
guerra non fare, non fare battaglia,
non la bomba A, non la N, non l'H,
che va così, come la spacca spacca:
Gino Strada, Pappagalli
verdi
La rabbia lasciava il posto alla tristezza, quella che riempie la mente quando non c'è più la possibilità di capire, quando è svanita la ragione ed è solo follia.
Vandana
Shiva, Le guerre dell’acqua
Questa nuova guerra sta creando una spirale di violenza e diffondendo il
virus dell'odio.
Ursula
Hegi, Come pietre nel fiume
Le famiglie diedero il bentornato a mariti e figli, senza osare chiedere nulla su quello che avevano fatto in guerra. Poiché non volevano credere che proprio i loro cari avessero partecipato alle atrocità che gli americani sostenevano fossero accadute, si concentrarono nel curare le ferite, trovare stampelle per gli zoppi, nutrire gli affamati.
Hugo Claus, La sofferenza del Belgio
Le ambulanze con una croce rossa ben visibile dipinta sul tetto venivano mitragliate. E quei temerari alfieri polacchi a cavallo con le loro inutili lance continuavano a essere falciati come spighe di grano. Rafael
Alberti, Madrid assediata
Città maturata per i bombardamenti, viali di macerie e quartieri in rovina, un brivido ci percorre pensando ai tuoi musei dietro le barricate che ingombrano i crocicchi. Silvia Di Natale,
Kuraj
Eravamo prigionieri anche prima di diventarlo, pensava; è inutile cercare un capro espiatorio, siamo tutti, dal generale fino all'ultimo soldato, colpevoli della nostra stessa prigionia. E ci porteremo addosso questa colpa tutta la vita, per quante assoluzioni cercheremo di darci, anche quando ci sarà la pace e nessuno vorrà più saperne di responsabilità e di colpe. |