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Venedikt Vasilevic Erofeev nasce nel 1938 a Cupa,in Karelia. Il padre è
vittima delle repressioni staliniane e viene condannato nel 1945 a cinque anni
di reclusione e a tre di privazione dei diritti civili. La madre si trasferisce
a Mosca abbandonando i figli Venedikt , Nina e Boris nell’orfanotrofio di
Kirovsk. Venedikt, intelligentissimo, dalla prodigiosa memoria, consegue la
medaglia d’oro al termine della decima classe della scuola dell’obbligo e si
iscrive nel 1955 alla Facoltà di filologia dell’Università statale Lomonosov
di Mosca. Fortissimo lettore, autore di un diario lirico già nel 1956 (Memorie
di uno psicopatico) Erofeev supera brillantemente gli esami del primo anno,
ma verrà poi espulso dall’Università per mancata frequenza. Fa ogni genere
di lavoro e vive sempre senza fissa dimora. "Che cosa feci? E cosa non
feci? Ho lavorato come muratore, stuccatore, aiutante di cantiere, ho preso
parte alle spedizioni geologiche in Ucraina, sono stato bibliotecario a Brjansk,
magazziniere del cemento a Dzerzinskij… Ne ho fatte di cose ".
Si appassiona sempre di più alla letteratura, ai testi proibiti dal regime (Mandelstam, Cvetaeva) e anche alla musica proibita (Mahler, Stravinskij ecc.). E’ un
campione nelle gare di bevute senza ubriacarsi. Si sposa con Valentina Vasilevna
Zimakova e vive con lei, la suocera e una capra in una vecchia izba fatiscente
non lontano da Petuski. Nel 1966 ha un figlio. Nel 1970 scrive Mosca-Petuski (Mosca sulla vodka) Nel 1974 conosce Galina Pavlovna Nosova che diventerà la sua seconda moglie.
Nel 1985 scrive " agli arresti " nella dacia di Kanatcikovo, ossia
rinchiuso a condizione che non bevesse , La notte di Valpurga, nel
1988 La mia piccola leniniana. Muore nel 1990 per un tumore alla gola,
dopo che per anni gli era stato proibito di andare ad operarsi in Francia. |
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Mosca-Petuski e altre opere, Le Comete, Euro 26

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Mosca sulla vodka, Universale Economica, Euro 5,16

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