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11 settembre 2010
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L'amore è un racconto breve... come la vita. La prima persona di Ali Smith
Una donna al tavolino di un bar origlia la conversazione tra due uomini seduti vicino a lei; in un pub una cliente assiste al tentativo di un uomo di abbordare la barista; uno scambio di telefonate tra ex alle tre del mattino; una ragazza che chiede a padre di passare in rosticceria per comprare la cena... Dodici racconti, dodici momenti di vita quotidiana in cui l’amore diventa, attraverso la tecnica del racconto breve, la chiave di volta per stravolgere completamente la nostra percezione della realtà.
In La prima persona, Ali Smith controbilancia i piccoli fatti della quotidianità, a volte inquietanti, spesso divertenti, con l’innesto di elementi fantastici spiazzanti. E così le baruffe amorose, gli incontri clandestini tra due amanti si combinano, in Fidelio e Bess, con la musica classica, il fare la spesa al supermercato con il mito, come in Un bambino, dove il Changeling - il bambino abbandonato dalle fate delle leggende del Nord Europa - che la voce narrante si ritrova d'un tratto infilato nel suo carrello della spesa, comincia all’improvviso a parlare come un adulto per dar voce prima a una serie di luoghi comuni sulle donne al volante e poi a raccontare barzellette sulle suocere grasse per finire con discorsi da militante del BNP, il partito dell'estrema destra xenofoba inglese:

Ho accostato in una piazzola di sosta, ho spento il motore e mi sono girata verso di lui. Il bambino era ancora seduto lì, avvolto nella coperta scozzese, assicurato con la cintura. Sembrava troppo piccolo per parlare. Sembrava sì e no di un anno.
È terribile. Gli immigrati e gli stranieri vengono qui e ci rubano il lavoro e tutti i nostri diritti, ha detto con una voce prodigiosa, dolcissima. Dovremmo rispedirli tutti a casa. Aveva una leggera lisca, adorabile, quando pronunciava la s di stranieri, nostri, essere, rispediti e casa.
Che cosa? ho detto.
Non ci senti? Hai i tappi nelle orecchie? I veri terroristi non sono persone inglesi. Si intrufolano negli stadi da calcio e fanno saltare in aria poveri cristiani innocenti che tifano per innocenti squadre inglesi.
Quelle paroline rotolavano fuori dalla sua boccuccia rosso rubino. Intravedevo il bianco dei dentini che cominciavano a spuntare.
Ha detto: La sterlina fa parte del nostro patrimonio culturale. E noi abbiamo il diritto di preservare il nostro patrimonio culturale. Le donne non dovrebbero lavorare se vogliono fare figli. Le donne non dovrebbero lavorare affatto. Non fa parte dell’ordine naturale delle cose. E i matrimoni omosessuali, poi. Non farmi ridere.


Ma cos’è il racconto breve per Ali Smith? In un’intervista rilasciata al “Times” la scrittrice scozzese ha definito la short story la forma narrativa più vicina alla poesia perché pone al lettore lo stesso tipo di domande.
E come la poesia ha bisogno, per essere dominata, di capacità tecniche molto raffinate. Ognuno dei dodici racconti che compongono il libro è, infatti, anche un esempio di tecniche di narrazione: se in Vero racconto breve mostra come gli scrittori trasformano in letteratura pezzi della loro vita e aspetti del loro sé frammentato in Presente gioca con i registri narrativi rendendo surreale il banale dialogo tra una barista e un cliente che tenta di abbordarla:

Li hai visti, tutti ghiacciati? diceva l’uomo alla barista. Non sembrano tetti magici? Non ti danno quell’idea di inverno che avevi quando eri bambina?”
Tetti magici, disse la ragazza. Cristo. Vedi la casa con l’Alfa Romeo parcheggiata davanti?
L’uomo andò alla porta e l’aprì.
Da qui non vedo nessuna Alfa Romeo, disse.
La terza macchina da sinistra, disse lei senza alzare la voce.
Ho visto delle macchine, ma mi fido sulla tua parola che quella è un’Alfa, disse lui tornando dentro.
In paese lo chiamano il tedesco, continuò lei. Ha un nome tedesco. Non viene mai qui. Due anni fa ha slittato con la macchina su una lastra di ghiaccio all’altezza della Ranger Bend; era in macchina con i due figli e il bambino che era seduto davanti è morto. La macchina è ferma lì dal giorno in cui è tornata dal meccanico con la fiancata nuova. Va al lavoro a piedi, varca il cancello e passa davanti alla macchina ogni giorno. Ci passiamo tutti davanti ogni giorno.


E poi, subito dopo:

E la casa accanto alla sua. Ci abita la ragazza che è indebitata per via della piramide.
Egiziana? disse l’uomo
Lo schema a piramide, disse la donna. Non per fare pettegolezzi,ma ero al supermercato Asda una volta e l’ho sentita raccontare a qualcuno al cellulare che aveva fatto un sogno.
L’uomo si appoggiò al bancone.
Sei tu un sogno, Paula.
Ecco il suo sogno, continuò la ragazza. Roba da non credere.Un maglione d’angora che aveva comprato con la carta di credito, sta’ a sentire, a un certo punto ha preso e se n’èandato perché era infelice con lei. Poi il maglione le ha telefonato dall’aeroporto, ma siccome non riusciva a parlare, perché i maglioni non parlano mica, no? lei non capiva cosa stava cercando di dirle.


A proposito dei racconti di Ali Smith, Amanda Thursfield del “British Council” ha scritto: "Ali Smith possiede le caratteristiche del perfetto scrittore di racconti brevi: rigorosa autodisciplina nel processo di pianificazione, un occhio d'aquila per la condensazione del dettaglio, e l'innata capacità di usare l'individuale per suggerire verità universali".

Ali Smith è nata a Inverness, in Scozia, nel 1962. Dopo la laurea ha iniziato a Cambridge un dottorato sul post-modernismo nord-americano e irlandese che non ha mai portato a termine. Nei primi anni Novanta comincia a dedicarsi alla scrittura, che, da terapia per curare la sindrome di stanchezza cronica da cui era affetta in quel periodo, diventa la sua occupazione principale. Tra i suoi libri Free Love and Other Stories (1995; Feltrinelli 2007) ha vinto il Saltire First Book Award. È autrice anche di Like (1997); Other Stories and Other Stories (1999); Hotel World (2001, minimumfax 2004); The Whole Stories and Other Stories (2003); Voci fuori campo (Feltrinelli 2005), romanzo vincitore del Whitbread Award e Girl Meets Boy (2007)
Ali Smith scrive anche per il “Guardian”, lo “Scotsman” e il “TLS”.
copertina

La prima persona
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