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| "È tutta colpa di Bret Easton Ellis". Un’intervista a Marco Drago
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| di Tiziano Scarpa, tratta da "www.nazioneindiana.com", 10 maggio 2005 |
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Marco Drago parla di sé, del suo romanzo Zolle, dell'amore per la scrittura e degli autori che lo hanno influenzato. Un percorso alla scoperta di sé attraverso la letteratura che diventa una riflessione sulla creatività in generale.
"(..) Dopo l’11 settembre abbiamo fatto Scrivere sul fronte occidentale ed è stata come una chiamata alle armi per tutti noi scrittori. In pratica, se ho ben capito, ci siamo detti: basta con la letteratura da parati e forza con la letteratura che parla di questi tempi al più alto livello possibile. Urca. E’ vero: siamo in Italia, la terra ideale per fare il romanziere engagé. Stragi di stato, strategia della tensione, logge massoniche, gruppi paramilitari pronti a rovesciare l’esito delle elezioni in caso di vittoria del PCI, più recentemente la Somalia, Berlusconi, Previti, il G8 a Genova, l’immigrazione, l’Islam e il cattolicesimo, il Papa, quest’altro Papa nuovo. Insomma, un romanziere lussemburghese dove dovrebbe emigrare per avere tutto questo a disposizione? In Italia, appunto". |
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