|
 |
Giulia Carcasi
Ma le stelle quante sono
|
 |
“Sarebbe bello se la vita fosse come le crêpes, che puoi farcire come ti pare”
Hanno diciotto anni. Ultimo anno di liceo. Si chiamano Alice e Carlo. A lei piace lui perché non posa ed è meravigliosamente imbranato. A lui piace lei perché è misteriosa e sa il fatto suo. Ma per arrivare all’amore ci vuole tempo. E bisogna imparare a crescere. Un romanzo. Due storie. La storia dal punto di vista di Alice. La storia dal punto di vista di Carlo. Un libro a due facce. A due sessi. A due voci. Per un amore solo. Di questo libro Erri De Luca ha detto: "Una storia d'amore converge da due lati opposti: la ragazza va a bersaglio."
|
|
|
|
|
 |
Giulia Carcasi
Ma le stelle quante sono
|
 |
“Sarebbe bello se la vita fosse come le crêpes, che puoi farcire come ti pare”
Hanno diciotto anni. Ultimo anno di liceo. Si chiamano Alice e Carlo. A lei piace lui perché non posa ed è meravigliosamente imbranato. A lui piace lei perché è misteriosa e sa il fatto suo. Ma per arrivare all’amore ci vuole tempo. E bisogna imparare a crescere. Un romanzo. Due storie. La storia dal punto di vista di Alice. La storia dal punto di vista di Carlo. Un libro a due facce. A due sessi. A due voci. Per un amore solo. Di questo libro Erri De Luca ha detto: "Una storia d'amore converge da due lati opposti: la ragazza va a bersaglio."
|
|
|
|
Claudio Fava
Teresa
|
 |
|
"Fu allora che mi misi in testa di ammazzarlo. Non avevo mai ucciso nessuno. Non sapevo nemmeno se ne sarei stata davvero capace: solo che a volte le cose vanno fatte e basta. Senza girarci troppo attorno, altrimenti ti dimentichi tutto, anche la rabbia. E senza rabbia si ammazza solo nei film o nei libri. Per finta." Claudio Fava inventa un personaggio femminile indimenticabile e potente, al centro di una storia dove la vera protagonista è la rabbia che non si fa mai rassegnazione.
|
|
|
|
Peppe Lanzetta
Incendiami la vita
|
 |
|
Ventotto racconti sull’amore per Napoli. Storie di sconfitti scandite dal ritmo musicale. Un esuberante accumulo di immagini, emozioni, citazioni, variazioni per rappresentare l’inafferrabilità della realtà napoletana.
|
|
|
|
|