Di nuovo in ristampa L'amico ritrovato, che così raggiunge un milione di copie nell'edizione Ue, nata il 23 novembre 1988.
Del capovolaro di Fred Uhlman, il racconto della splendida amicizia tra due ragazzi di cui uno ebreo nella Germania del 1933, dice ‟Le Monde”: "Uno dei testi più densi e più puri sugli anni del nazismo in Germania... Tra i romanzi più belli che si possano raccomandare ai lettori, dai dodici anni in su. Senza esitazione".
È la storia dell'amicizia tra due ragazzini, un ebreo e un aristocratico, a Stoccarda, nella Germania nazista, la storia di una separazione e di un tardivo ritrovamento, per la quale l'autore ha tratto ispirazione da luoghi e memorie della sua adolescenza.
Uhlman diceva che "si può sopravvivere con un solo libro" e considerava questo il "suo" libro. Uscito per la prima volta negli Stati Uniti nel 1971, è stato ben presto pubblicato in Europa riscuotendo ovunque grande successo di pubblico e di critica. Considerato un "capolavoro" da Arthur Koestler, resta uno dei più bei libri scritti sul nazismo. L'amico ritrovato è stato anche portato sul grande schermo dal regista Jerry Schatzberg nel 1989. Di Fred Uhlman Feltrinelli ha pubblicato anche l'autobiografia Storia di un uomo nel 1987.

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