Mercoledì 5 dicembre alle 17.30 presso la Fondazione Lelio e Lisli Basso a Roma Fondazione Giangiacomo Feltrinelli presenta l’Annale 2018 Memory in Movements. 1968 in 2018 a cura di Donatella della Porta, una raccolta di contributi sulla memoria e sulle eredità del ’68 nella politica di oggi.

La tavola rotonda prevede la partecipazione di Valdo Spini, AICI; David Bidussa, Fondazione Giangiacomo Feltrinelli; Ida Dominijanni, giornalista e saggista; Vanessa Roghi, Ricercatrice indipendente; Massimiliano Tarantino, Fondazione Giangiacomo Feltrinelli. Modera Alessandro Santagata, Università degli Studi di Padova.

Il volume, curato da Donatella Della Porta, nella prima parte propone saggi sviluppati a partire da alcuni concetti che hanno risonanza nel dibattito contemporaneo delle scienze sociali e dall’analisi di casi geograficamente definiti. La seconda parte del volume – Documents from Feltrinelli Archives, curata da un gruppo di lavoro interno alla Fondazione – è costituita da documenti provenienti dagli archivi di Fondazione Feltrinelli su: Stati Uniti, Italia, Francia, Germania dell’Ovest, Est Europa, Cina, Giappone, America Latina.

Descrizione

Ritornare a riflettere sul Sessantotto, tradizionalmente ha significato ridare la parola ai protagonisti di allora, riaprire l’indagine a partire da chi visse quel momento e quella stagione. 
Memory in Movements. 1968 in 2018 si costruisce seguendo due diversi principi che distinguono le due parti su cui si struttura il volume: la prima parte costruita da studi critici; la seconda parte che propone una scelta di documenti dagli Stati Uniti al Giappone, dalla Francia alla Cecoslovacchia passando per Italia, Germania, Cina, Argentina, Unione Sovietica, Polonia, Gran Bretagna, Spagna.

La prima parte che riprende sostanzialmente il titolo del volume – Memories in Movements – propone studi sulle memoria del ’68 geograficamente definiti. Italia, Francia, Grecia, Spagna, Germania, Est Europa, America Latina sono i casi di area analizzati aperti da uno studio di Sidney Tarrow sulla congiuntura politica, economica, sociale e culturale del ’68 a livello internazionale e chiusi da uno studio di Colin Crouch dedicato ai lasciti, alle eredità del ’68 che rimangono in carico alle diverse realtà politiche e culturali delle sinistre a cinquant’anni di distanza.

La seconda parte del volume – Documents from Feltrinelli Archives, curata da un gruppo di lavoro interno alla Fondazione – è costituita da documenti provenienti dagli archivi di Fondazione Feltrinelli. Testi, disegni, documenti di diverse aree culturali , politiche e geografiche (Stati Uniti, Francia, Germania, Italia, Cina, Polonia, Cecoslovacchia, Giappone) per illustrare i molti percorsi politici e culturali di un’esperienza collettiva, ma anche la lenta configurazione di molti fenomeni, tendenze culturali, che acquistano nel tempo una loro configurazione stabile e compiuta. 1968: la stagione dei giovani, ma anche l’invasione della Cecoslovacchia, che segna l’avvio della crisi del mondo comunista; l’inizio della globalizzazione finanziaria, la rinascita islamica, l’instabilità crescente in Africa, il diffondersi del terrorismo in molti paesi e poi la nascita di nuove forme di impegno, l’inizio della costruzione di una nuova agenda di priorità, dalla ridefinizione dei rapporti uomo-donna alla questioni inerenti l’ambiente e la sostenibilità.

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