Descrizione

Vincitore del Premio Campiello

In un’isola, la “Piccola isola”, che da tempo non accende più i fuochi fiammanti per trasmettere i suoi segnali d’allarme per l’arrivo dei pirati, un giorno approda Martino, un uomo smarrito, in cerca della madre. Difficoltà e delusioni non fermano Martino, che continua a cercare, attratto anche dalla misteriosa bellezza lavica del luogo. Ed è qui che il protagonista incontra di continuo personaggi che potrebbero dargli una mano nella sua affannosa ricerca, ma che poi alla fine, per una ragione o per l’altra, non lo fanno. Impostato sotto forma di “giallo”, questo romanzo è alla fine un viaggio alle radici della nostra storia, secondo un’antica e nobile tradizione letteraria, in un’isola al tempo stesso affascinante e terribile. E in fondo anche la ricerca della madre non è altro che la ricerca di sé, in cui l’isola diventa fine metafora della vita. Vista dal basso essa appare terribile e cupa. Solo con una visione aerea si rivela per quella che è: sorridente e aperta.

Recensioni d'autore

  • Gli valse il Premio Viareggio nel 1996, romanzo-diario in cui racconta il suicidio nel 1961 di Francesca Spada, amica e redattrice culturale dell'Unità.

  • Finalista al premio Strega nel 2008.

  • Considerato il suo capolavoro, un libro forse mai finito di scrivere per la sua perenne attualità e che sullo scaffale della nostra libreria va sicuramente accanto a un classico come Il mare non bagna Napoli di Anna Maria Ortese.

  • Rea andava in cerca dei luoghi dell'adolescenza e delle disperate battaglie in favore degli ultimi.

  • Rea torna nella redazione dell' Unità di Angiporto Galleria dove lavora Francesca Spada, militante comunista colma di passione politica, intellettualmente spregiudicata, irriguardosa verso la morale bigotta predicata, ma non praticata nel Pci.

  • Straordinario libro.

  • Vita e passione di una comunista negli anni della guerra fredda.

  • Romanzo-inchiesta sul Pci campano che gli alienerà le simpatie di molti tra gli eredi di quella stagione politica ma allo stesso tempo gli garantirà l'immortalità letteraria.

  • Chiamato a presiedere il Premio Napoli, nonostante fosse ormai quasi ottantenne, Rea aveva cominciato a frequentare i disperati che affollano la stazione centrale fino a imbattersi nel personaggio che gli ispirerà Caracas, il naziskin convertito all'Islam di Napoli ferrovia...

  • Bellissimo libro...

Conosci l’autore

Ermanno Rea

Ermanno Rea (Napoli, 1927 - Roma, 2016), giornalista e scrittore, ha collaborato con numerosi quotidiani e settimanali. Ha pubblicato Il Po si racconta. Uomini donne paesi e città di una Padania sconosciuta (1990), L’ultima lezione. La solitudine di Federico Caffè scomparso e mai più ritrovato (1992), Fuochi fiammanti a un’hora di notte (1998, premio Campiello 1999; Feltrinelli, 2017). Con Feltrinelli, La fabbrica dell’obbedienza. Il lato oscuro e complice degli italiani (2011), il suo libro di fotografie 1960. Io reporter (2012), La dismissione (2014; già Rizzoli, 2002), Il sorriso di don Giovanni (2014), Mistero napoletano (2014; già Einaudi, 1995, vincitore del premio Viareggio 1996), Il caso Piegari. Attualità di una vecchia sconfitta (2014), Napoli Ferrovia (2015; già Rizzoli 2007) e Nostalgia (2016).

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Extra

Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Aprile, 2017
Collana: 
Universale Economica
Pagine: 
368
Prezzo: 
12,00€
ISBN: 
9788807889165
Genere: 
Tascabili