Descrizione

Il “resoconto” di Walter Faber inizia con un atterraggio d’emergenza nel deserto di Tamaulipas, in Messico. È il 1957. Faber è un uomo di mezz’età, un ingegnere meccanico svizzero al servizio dell’Unesco. Fra i passeggeri imbarcati sul Super Constellation partito da New York c’è anche Herbert Hencke, il fratello del suo vecchio amico Joachim, che si è sposato con Hanna, l’amore giovanile di Faber. Trascorrono cinque notti e quattro giorni fra le sabbie del deserto prima dell’arrivo dei soccorsi. Insieme vanno poi alla ricerca del fratello scomparso di Herbert, nella selva guatemalteca. Prima e dopo il deserto di Tamaulipas, il “resoconto” tocca molti luoghi: Caracas, Houston, Parigi e un lungo viaggio attraverso l’Europa, dall’Italia alla Grecia. Nel ripercorrere la sua storia, Walter Faber cerca di capire in quale momento la sua vita ha cambiato direzione. Quando ne ha perso il controllo. Ed ecco allora che con la memoria torna alla nave da crociera che lo porta verso il vecchio continente, dove incontra per la prima volta Sabeth, una ragazza giovane e bella, che sconvolgerà per sempre la sua esistenza.

“Sostenere il tempo, ossia l’eternità nell’attimo.”
Romanzo on the road sospeso tra le Americhe e la vecchia Europa, Homo Faber è il dilemma tra natura e tecnica e una geniale variazione sul mito di Edipo.
Il capolavoro di Max Frisch in una nuova traduzione.

Conosci l’autore

Max Frisch

Max Frisch (Zurigo, 1911-1991) è considerato tra i massimi scrittori e drammaturghi di lingua tedesca. Ha scritto opere teatrali, che risentono dell’influenza di Brecht e trattano dell’alienazione dell’uomo moderno. Tra le sue opere ricordiamo: La muraglia cinese (1946), Stiller (1954), Omobono e gli incendiari (1958), Montauk (1975), Trittico: tre quadri scenici (1978), L’uomo nell’Olocene (1979), Barbablù (1982); Feltrinelli ha pubblicato: Homo Faber (1959; 1997; nuova traduzione, 2017)) che ha ispirato il film Voyager di Volker Schlöndorff con Sam Shepard, Andorra (1962), Diario d’antepace (1962), Il teatro (1962), Il mio nome sia Gantenbein (1965; 2003), Biografia. Un gioco scenico (1970; 2005), Diario della coscienza (1974) e Don Giovanni o l’amore per la geometria (1991; 2004).

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Extra

Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Marzo, 2017
Collana: 
I Narratori
Pagine: 
224
Prezzo: 
17,00€
ISBN: 
9788807032233
Genere: 
Narrativa 
Traduttore: 
Margherita Carbonaro